Ho il cancro. Il blog di una malata coccolata, viziata, amata, fortunata


8 commenti

Buon anno!

Sto male, quindi non posso raccontarvi grandi cose, rimando a più avanti.

La seconda chemio non è stata proprio ganza, hanno dovuta interrompermela più volte perché ho avuto diversi disturbi, poi vi dirò.

E ora sono a letto, incapace di fare qualunque cosa. Stanca, debole, fiacca, senza forze, piena di dolori, con la nausea e il vomito che fanno capolino e… completamente calva.

Ma la notizia bomba c’è: la bestiaccia è rimpicciolita!!! Sì, la terapia funziona e il tumore è davvero più piccolo!!! Fantastico!

E con questa notizia bomba, vi faccio gli auguri di una buona fine d’anno e di un 2009… come vi pare, come credete che sia meglio per voi. Vi auguro un 2009 come cazzarola desiderate. Ecco.

Annunci


3 commenti

Stanotte do i numeri! Giocateli!

8 come le ore che mi separano dalla seconda chemio.

5 come le migliaia di leucociti nel mio emocromo di oggi (il mio midollo s’è svegliato!!!).

46 come la percentuale di neutrofili presenti nei miei leucociti (oltre 2000 quindi! e pensare che una settimana fa erano un centinaio scarso!!! Non sono più neutroPENIca).

90 la paura. Sì, la paura che mi faccio se mi guardo allo specchio senza la mia "Amica bionda" in testa.

1 come la ferita che son già riuscita a farmi sulla mia orribile testa pelata.

40 come le notti insonni che ho passato fino ad ora.

15 come i giorni di mestruazioni questo mese… e ancora non accennano a smettere (meno male mi avevano messo le ovaie in letargo…).

25 – 26 come i capelli che mi sono rimasti (quelli non mollano eh!).

(Se li giocate e vincete voglio la percentuale…)


1 Commento

"La solitudine dei numeri primi" di Paolo Giordano ed. Mondadori

"Alice ha sette anni e odia la scuola di sci, ma suo padre la obbliga ad andarci. E’ una mattina di nebbia fitta, lei ha freddo e il latte della colazione le pesa sullo stomaco. In cima alla seggiovia si separa dai compagni e, nascosta nella nebbia, se la fa addosso. Per la vergogna decide di scendere a valle da sola, ma finisce fuori pista, spezzandosi una gamba. Resta sola, incapace di muoversi, al fondo di un canalone innevato, a domandarsi se i lupi ci sono anche in inverno.

Mattia è un ragazzino intelligente con una gemella ritardata, Michela. La presenza costante della sorella umilia Mattia di fronte ai suoi coetanei. Per questo, la prima volta che un compagno di classe li invita entrambi alla sua festa, Mattia decide di lasiare Michela nel parco, con la promessa che tornerà presto da lei.

Questi due episodi iniziali, con le loro conseguenze irreversibili, saranno il marchio impresso a fuoco nelle vite di Alice e di Mattia, adolescenti, giovani e infine adulti. Le loro esistenze, così profondamente segnate, si incroceranno e i due protagonisti si scopriranno strettamente uniti eppure invincibilmente divisi. Come quei numeri speciali, che i matematici chiamano primi gemelli: due numeri primi separati da un solo numero pari, vicini ma mai abbastanza per toccarsi davvero.

Questo romanzo è la storia dolorosa e commovente di Alice e di Mattia, e dei personaggi che li affiancano nel loro percorso. Paolo Giordano tocca con sguardo lucido e profondo, con una scrittura di sorprendente fermezza e maturità, una materia che brucia per le sue implicazioni emotive. E regala ai lettori un romanzo capace di scuotere per come alterna momenti di durezza e di spietata tensione a scene più rarefatte e di trattenuta emozione, piene di sconsolata tenerezza e di tenace speranza."

Bello. Non a caso ha vinto una marea di premi e riconoscimenti.

Bello davvero, assolutamente da leggere. Sì, da leggere, magari in un momento di estrema tranquillità interiore… Perché è un po’ tristolino, questo sì.