Ho il cancro. Il blog di una malata coccolata, viziata, amata, fortunata

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Dopo una settimana di vita NORMALE, io, ieri, di andare a fare la terapia, non ci avevo un cazzo di voglia. Ecco.

Stavo bene, ero in forma, la bestiaccia mi faceva male, è vero, ma tutto sommato mi sentivo alla grande e soprattutto felice di aver passato una settimana e soprattutto un fine settimana in perfetto Anna staccato Lysa style.

Cominciamo dal venerdì sera: "Qualcuno" ed io abbiamo festeggiato il nostro primo S.Valentino insieme. Sì, lo so, San Valentino è il 14, ma presupponendo che io il 14 sarò a letto colpita da grave e pesante astenia, abbiamo pensato di anticiparci. Siamo una coppia troppo avanti. Ed è stato proprio un S. Valentino super. Sì Sì.

Sabato mattina ho lavorato (con un sorriso Durban’s post-San Valentino di cui tutti si sono accorti!) e poi alle 14:30 sono andata al matrimonio di una mia cara amica. E’ stato un matrimonio VIPpissimo, ma sono felice per lei perché era proprio radiosa, contenta e son sicura che sia stato proprio il matrimonio che desiderava. E’ arrivata in Municipio in carrozza (figo!) e poi c’è stata la cerimonia più lunga della storia (e di solito il matrimonio civile dura cinque minuti!): ci son stati discorsi di amiche e amici degli sposi, el Mejor ha suonato diversi pezzi durante la cerimonia, io (ahimé) ho dovuto cantare un pezzo di Elisa all’ingresso della sposa, l’assessore che li ha sposati ha voluto fare un discorso, poi c’è stato il ringraziamento da parte degli sposi, poi le firme, poi le foto, poi il riso… pff… Dopo c’è stato il ricevimento (altrettanto vip) e fra un calamaretto e un tortino di patate siamo arrivati al taglio della torta alle otto di sera! Stavo schiumando dalla stanchezza, ma, si sa, alla torta non ci si può rinunciare e… meno male! Era super gustosissima: panna montata, fragole e meringhe! Da tuffarcisi sopra! Eccezionale! Poi consegna delle bomboniere e infine… "ciao, auguri, ci si". Fuga.

Tornata a casa pennichella di un’oretta. Poi doccia, cambio abito, trucco, parrucco e via! Si esce! Sono andata con "Qualcuno" e una coppia di miei amici (D & D) nel mio locale preferito da dove non tornavo da mesi. E mi sono divertita un sacco! Vuoi per le chiacchiere con D., vuoi per le risate con tutti loro, vuoi perché "Qualcuno" era mezzo brillo e mi faceva schiantar dal ridere, vuoi perché ho rivisto tutti i miei amici, conoscenti, spasimanti dell’anno scorso, vuoi perché sono tornata in un locale dopo tanto e ho fatto le ore piccole come ero solita fare un tempo… Fatto sta che è stata proprio una bella serata. Colazione da Frank e poi "ciao, buonanotte, ci si".

Domenica colazione con "Qualcuno" e poi son venuti a trovarmi i miei super parenti maremmani con la loro new entry "Mirò": un cucciolino di bassotto tedesco meraviglioso! Qualche chiacchiera con loro, una strapazzata a Mirò, un bacio alle cirilline e poi sono dovuta scappare a lavoro, quindi: "ciao, a presto, ci si".

Dalle 13 alle 23 a lavoro. Abbastanza devastante, ma per fortuna la Fiorentina ha vinto, mi son venuti a trovare un marea di amici e quindi la giornata è passata. Quando sono uscita ero più “in gas” che mai e infatti sono andata a casa mia con Bbiù, Vecchietta, CdM & Bodyguard a ridere e scherzare fino a tardissimo. Poi “buonanotte, a domani, ci si”.

Lunedì giornata passata fra spese, commissioni, banca, poste, negozi e poi a lavoro. La sera GF e Mai dire GF da me. E la gioia di vedere Federica uscire c’è stata. Eccheccazzo.

Capite perché ieri non avevo voglia di andare a Livorno? Io stavo troppo bene. Tralasciando sul fatto che la bestiaccia mi faceva un male cane (e che quindi ero un po’ in ansia), ma per tutto il resto io stavo alla grande. Nonostante i miei soliti pochi globuli bianchi (che ancora non si capisce come faccio a stare in piedi!) io mi sentivo in super formissima e non mi andava di stroncarmi.

Ma lì non si può far forca come a scuola e un quarto alle nove ero già all’ospedale di Livorno. E, devo esser sincera, ho fatto bene ad andarci perché ho avuto delle grandi gioie:

1)       il dottore che mi ha fatto l’ecografia mi ha chiamato “bella pesciolina” (per il mio segno zodiacale): son soddisfazioni;

2)       la bestiaccia continua a diminuire, la terapia funziona, anche se, vi dico la verità, me ne frega il giusto e un giorno, quando troverò il coraggio, vi spiegherò perché;

3)       la bestiaccia fa male perché sta sanguinando, si sta spappolando e ho anche un bel linfonodo infiammato, ma c’è solo da star tranquilli, fa parte della terapia;

4)       il mio spasimante-compagno di chemio mi ha portato un regalo dall’Iran!!! Lui è iraniano ed è stato là 10 giorni in vacanza. Ed è stato fantastico a pensare a me!

5)       Il mio spasimante (da ora in poi “Iran-man”) mi ha invitato a cena;

6)       “Iran-man” riesce a rendere la mia giornata di terapia una giornata super: pare che le mie risate si sentano dalla sala d’aspetto del Day Hospital!!!

7)       La dottoressa ElleElle è meravigliosa: non si allontana mai da me e riusciamo a fare del sano gossip e delle sane risate lì, in un ambulatorio di oncologia, con accanto malati verdi e brutti… non siamo ciniche, non siamo irrispettose, ci difendiamo.

Per il resto… che dire? Son tornata a casa tardino perché la chemio è durata un po’ tantino: hanno dovuto iniettarmi uno dei tre farmaci molto lentamente perché mi dava reazione e quindi c’è voluto più tempo: amen. Una volta a casa son cominciati subito i dolori muscolari che continuano tutt’ora e l’astenia prevista. La cosa positiva è che l’astenia è durata fino a ieri sera. Stamattina mi son svegliata bella pimpante: mi sono alzata, ho fatto colazione col latte (cosa che non succede mai: i primi dieci-dodici giorni di terapia faccio colazione col tè perché del latte non posso nemmeno sentire l’odore), è venuta la mia CdM a farmi le punture e ho chiacchierato un po’ con lei come se niente fosse, poi son tornata a letto, ok, ma all’una mi sono alzata e son tornata in cucina per il pranzo! Incredibile! Il pomeriggio l’ho passato a letto, è vero, ma credetemi se vi dico che non mi sento malaccio. Spero che duri, spero che questa volta sia meno devastante delle volte scorse, io mi impegnerò per farmi forza e reagire… in fin dei conti sono come Luna Rossa al giro di boa, no? Sono al countdown come lo shuttle, sono col dito sul sughero dello spumante per l’attesa del nuovo anno, sono nella fase discendente della parabola.

Sono a meno quattro.

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3 thoughts on “

  1. Bada che sabato son costì. Busta

  2. Zanz se ma ci vai a cena con l’iraniano, vero?

  3. Busta, sabato conto di tornare a lavoro… Se Dio vorrà! Quindi direi di vederci in mattinata o nel primo pomeriggio perché entro a lavoro alle 16 (se entro).
    Vebroske, temo che non andrò a cena con l’iraniano, ma tanto abbiamo ripreso l’appuntamento per la terapia alla stessa ora anche la prossima volta… 😉 Quindi il 3 marzo lo rivedo!!!

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