Ho il cancro. Il blog di una malata coccolata, viziata, amata, fortunata


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“Orecchie d’elefante ovvero il cancro che io ho sconfitto” di Lorenzo Purini ed. Tirrenia Stampatori

“Questo non è un semplice libro: è una cronaca, un diario nel senso più intimo e segreto della parola. Il lettore verrà posto davanti ad un caso di cancro, curato e finito bene: una storia che regala una grande spinta emotiva. Racconta emozioni e sentimenti, importanti per vincere la battaglia quanto la terapia clinica stessa. Il titolo, quanto mai lontano dal soggetto trattato, rispecchia il fatto che, pur pubblicato, questo resta un quaderno privato.

Orecchie d’Elefante è il nome di una pianta che Franco, una delle persone che compaiono in questo libro, ha regalato a Lorenzo.

Ogni inverno le sue grandi foglie verdi lasciano il posto ad un flebile tronco secco, per poi tornare a nascere, rigogliose e fiere, in primavera.

Quel che d’inverno sembra perso per sempre, la vita, torna a manifestarsi, imponente, in tutto il suo splendore, dando ragione e merito a chi, nonostante tutto, non ha mai smesso di lottare.”

 

Un’altra testimonianza. Un’altra realtà. Un altro caso di bestiaccia brutta e cattiva.

Lorenzo, toscano come me, ha sofferto molto più di me. Ha avuto degli effetti collaterali da chemioterapia pazzeschi ed è stato tanto all’ospedale.

Ha anche SPERATO di morire.

Poi però si è rialzato e ha ucciso la bestiaccia.

E’ guarito.

Un libro che dovrebbero leggere tutti, malati e non.

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“La Jolanda furiosa” di Luciana Littizzetto ed. Mondadori

“Il punto G (ve lo spiego un po’ col linguaggio della navigazione) si situa a circa sette, otto centimetri sulla rotta della Jolanda. A l’intérieur. Questo rassicura anche chi ha un walter mignon, piccolo come il tappo del moscato.

Nessuno come Luciana Littizzetto riesce a farci ridere prendendo in giro i nostri costumi. E quello che c’è sotto. Insomma, per capirsi, quelle cose lì che ognuno chiama un po’ come vuole, ma quando lei le chiama il walter e la jolanda la risata è irresistibile, imperiosa, incontinente. Nessuno come la mitica Litti riesce a rendere sublimi anche gli argomenti più triviali, e a trascinare a terra, a portata di mano e di sbeffeggio, quelli più alti. O forse semplicemente sopravvalutati.

Finiscono così sotto una gragnola di geniali guizzi comici la pubblicità, fatta di scoiattoli che spengono gli incendi con una puzzetta o di campioni del calcio (tanto per non fare nomi, Beckham) con un walter che riempie l’intero cartellone: “Avete presente una baguette, un arrosto per dodici persone, un bob a due, l’uovo di Pasqua del bar, quello della lotteria pasquale?”: LE banche, con i loro comodissimi codici IBAN: “E’ il numero più lungo del mondo. Un numero lungo come le balle dei cani da caccia. Sicuramente più di parecchi piselli. Che spesso somigliano invece al CIN”. Gli uomini, che girano per casa coi bragoni da ginnastica ascellari o peggio ancora nudi, “Con una pancetta a meloncino rosa dove l’ombelico pare il buco che si fa per metterci dentro il porto”: I politici: “Che fine ha fatto Prodi con l’occhiale montatura Telefunken e il viso a forma di Tetrapak?”. Il Papa:”Ma chi lo fotografa ogni volta, il regista di Paperissima?”. E qualche altro sano e divertentissimo sobbalzo di coscienza, giusto “per non vivere nella beata ignoranza come le oche da paté”.

 

L’ideale per farsi delle grasse risate!!!

Lei è veramente fantastica! Geniale!

Da leggere.


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Chemioterapia

Secondo me è il caso di fare chiarezza sulla terapia.

Che cos’è la chemio?

FLEBO. Nè più nè meno. Sono flebo di farmaci. E cambiano da tumore a tumore, da soggetto a soggetto. Ci sono centomila tipi di tumore diversi e centomila tipi di farmaci diversi.

Perché Anna scrivi questo? Perché sono stanca di sentirmi dire: "ah sai, Tizio ha dovuto interrompere la chemio perché non la reggeva più, te sei proprio brava, sei forte!", "ah, sai, Caio non ha perso i capelli", "Sempronio ne fa 4, perché te ne fai 8?", "la sorella di una mia amica è stata operata poi ha fatto la chemio, ma non è stata male come te, perché te fai al contrario?"… and so on…

Dipende dai farmaci. Dipende dal tipo di cancro. Dipende dallo stato di salute generale del soggetto da curare.

Io ho fatto 4 terapie con tre tipi di farmaci ( F + E + C) e ora ne faccio altre 4 con un altro tipo di farmaco ( T ). Ogni farmaco ha uno scopo. Ogni farmaco ha degli effetti collaterali diversi. E IO SONO DIVERSA DA OGNI ALTRO MALATO. Ci sono effetti collaterali comuni, ma poi ci sono talmente tante altre variabili in gioco che ogni soggetto reagisce diversamente.

Ecco, ora sono soddisfatta.


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Questa è veramente la Quaresima…

L’asma se n’è andata. In compenso sono arrivati i dolori lombari causati dal "G".

E’ come se mi avessero preso a bastonate tutta la notte. E il brutto è che il paracetamolo e il cortisone hanno deciso di lasciarmi da sola a prendere le bastonate. Non funzionano più. Non so quante pasticche e quante goccioline ho preso, ma non servono a niente.

Sono sfinita. Ci arriverò anche a maggio… ma non so come…