Ho il cancro. Il blog di una malata coccolata, viziata, amata, fortunata


13 commenti

Bestiacciaaaaaaaaa!?!??!!!?? ADIEU!!!

Martedì mi hanno operato. E la bestiaccia che albergava abusivamente nel mio seno sinistro è morta, distrutta, schiattata.

Adesso sono a casa, felice e parecchio dolorante.

L’operazione è andata benone e notevoli sono state le mie performance post-anestesia che mi hanno raccontato… Pare che abbia detto e fatto roba indecente…

E per tirarmi un po’ su il morale – e ce n’è bisogno – penso proprio a tutto quello che mi hanno raccontato così rido un po’…

Grazie a tutti quelli che mi sono venuti a trovare e che hanno aspettato la fine dell’intervento senza mai muoversi dal reparto: la Mamy, Qualcuno, Babybaby, Figliaminore, el Mejor, Lui. E ringrazio tutti coloro che si sono sintonizzati sulla mia frequenza… pare che stavolta abbia funzionato.

E poi grazie a tutto il reparto medico e para-medico del reparto di senologia dell’ospedale Santa Chiara di Pisa. In particolare grazie alla dottoressa Manuela Roncella, al dottor Matteo Ghilli e a tutti i ferristi-anestesisti-infermieri che, più volte, si sono sentiti mandare a quel paese dalla sottoscritta.

Il ringraziamento più grande va alla dottoressa ElleElle. E’ stata SEMPRE con me: in camera e in sala operatoria. Ha assistito a tutto. Mi ha svegliato dall’anestesia (beccandosi delle parole poco carine pure lei…). Mi ha vestita. Si è presa cura di me esattamente come da cinque mesi a questa parte. E il nostro legame è ancora più forte. Forse ha ragione lei quando mi dice: "anna, secondo me, siamo sorelle separate alla nascita!".


7 commenti

Parecchio fio Tiziano, parecchio fia la mia Amicabrown, parecchio fia io…

Son stata al concerto di Tiziano Ferro e m’è piaciuto un sacco. Ed è parecchio fio…

Non ho più un’Amicabionda, ma un’amica brown. La cretina della mia parruccaia non ha capito un emerito cazzo. Le ho detto: "vorrei leggermente scurire la mia Amicabionda, in modo che, GRADUALMENTE, posso ritornare del mio colore naturale (ah, non ve l’ho mai detto che non sono bionda naturale!??!). Sai, fra qualche mese potrei anche pensare di toglierla e quindi vorrei evitare lo shock alle persone che da bionda capellona mi vedranno improvvisamente castana e coi capelli cortissimi, no?" "Ok, tutto chiaro" fa lei. Meno male era tutto chiaro… Sono castana scura. Completamente castana scura. Ma sempre parecchio fia, s’intende…

Sono a dieta. E sono brava. Ho già cominciato a perdere qualcosina. In più, smettendo il cortisone e prendendo una pasticca per fare più plin-plin, mi sto sgonfiando abbestia. E sto tornando parecchio fia…


1 Commento

Scommettiamo che…

Oggi pomeriggio alle 18 ho appuntamento con l’anestesista e la chirurghessa.

Dovrebbe essere l’ultimo appuntamento perché ho già fatto tutto: ecografia al cuore, elettrocardiogramma, prelievo del sangue e della plin-plin, radiografia al torace, mammografia, ecografia a reni-fegato-ovaie. A parte un soffio al cuore (ma chi non ce l’ha?) è tutto a posto.

Io non mi sento benissimo, ma se dicono che è tutto ok…

Stasera alle 18 potete anche sintonizzarvi se volete. Ma fatelo per bene perché martedì non ha funzionato molto…

Potremmo anche organizzare un toto-data: si accettano scommesse sulla data dell’intervento. Le date papabili sono 27, 28, 29, 30 aprile o 4 maggio. Su quale scommettete?


6 commenti

Settima chemio? Anche no.

Non sono morta. C’è chi ci prova a farmi fuori, ma sono sempre qui, su questo mondo, solo un po’ più incasinata, confusa, nervosa, malata ed arrabbiata del solito.

Ma veniamo a noi.

Martedì, come da programma, sono andata a Livorno per giocarmi il settimo e penultimo gettone sulla giostra della chemio. Appena arrivata mi hanno fatto il prelievo del sangue (non avendolo potuto fare il giorno prima perché era Pasquetta) per controllare, come sempre, i miei globuli bianchi e rossi e poi sono andata a far colazione con la dottoressa ElleElle.

Dopo un bel po’ di chiacchiere, aggiornamenti, gossip e giretti vari per i corridoi dell’ospedale, siamo andate nello studio medico del dottor G. per la consueta visita pre-terapia. Dopo avergli fatto il resoconto delle tossicità della sesta terapia, mi spoglio e mi sdraio sul lettino, tranquilla, allegra e sorridente.

"Dottor G., mi s’è formata una roba strana sull’addome, vede? Va da sotto il seno malato fino alla pancia e mi fa male, che roba è?"

Silenzio.

"Anna Lisa, quello non è niente di preoccupante, ma tanto ti ho prenotato un’ecografia così vediamo meglio. Secondo me è una tromboflebite."

"Cioè?"

"Una vena che accusa la chemio…"

"Ah beh, allora… capirai…"

"Anna Lisa, il fatto è un altro. La bestia mi sembra cresciuta rispetto all’altra volta."

"Ma… sì… effettivamente io la sento molto più grande, ma mi avete sempre detto che è normale che sia più grande perché sanguina ed è infiammata, no?"

"Sì’, ma andiamo subito a fare un’ecografia e controlliamo"

Guardo la dottoressa ElleElle. Mi visita anche lei e poi andiamo tutti e tre insieme a fare l’eco.

Mi spoglio, mi sdraio su quel lettino che mi ha accolto una marea di volte, assumo la posizione corretta (ormai ho imparato…) e  mi preparo a sentire il fresco del gel sulla mia pelle.

Eccoci: dottore, gel, sonda, monitor e lei, la bestiaccia. La vedo. So riconoscerla.

Il dottore muove la sonda sul mio seno e rimane in silenzio. Poi sentenzia: "non ha sanguinato e non è infiammato. Questo è tutto tumore. Misura più di tre centimetri. Va levato."

Cazzo. Ecco un’altra mazzata inaspettata. Lacrime…

Eh sì, gente mia, la malattia è peggiorata. Eravamo riusciti a dimezzare la bestiaccia e invece ora ha ripreso tranquillamente il suo percorso ed è quasi delle dimensioni iniziali. Ha trovato il modo per aggirare l’ostacolo. Il farmaco "T" non le fa paura, non la tocca più e quindi cresce, cresce e cresce. E’ una cosa che può succedere, purtroppo. E a me è successa, ovvio.

"Anna Lisa, niente più chemio. Devi operarti. E in fretta. Telefono al chirurgo a Pisa e le dico che stai andando lì così ti visita nuovamente anche lei e fissate la data dell’intervento."

"Ok, dottor G., vado a Pisa."

Nel tragitto Livorno-Pisa ho avuto la mente nel pallone. Il caos totale. L’ennesima mazzata, l’ennesima batosta. La bestiaccia mi sfida, si prende gioco di me e della mia sofferenza. Ma fai pure, bestiaccia, sfidami pure, cresci, cresci. Io t’ammazzo, ti tolgo dal mio corpo. Cresci pure, tanto hai i giorni contati.

Una volta arrivata a Pisa son riuscita a beccare al volo la mia chirurghessa (!) fuori dalla sala operatoria. La mia chirurghessa è una persona fantastica. Ogni volta che la vedo, che mi visita e che ci parlo penso: "ecco, io da lei, mi farei aprire anche subito". E’ un mix di professionalità, simpatia, serietà, schiettezza… più unico che raro!

Mi ha visitato. Abbiamo parlato un pochino e poi mi ha dato un appuntamento (per domani) per definire per bene il tutto. Ma la cosa certa è che l’operazione ci sarà. E ci sarà a breve, anche se ancora non è stata stabilita la data.

Aspetti positivi? Tanti… Niente più chemio (almeno per il momento), niente più antivomito, antinausea, puntura nella coscia o nella pancia, niente più fattore di crescita di globuli bianchi e globuli rossi, niente più mucositi, niente più astenia. Ma soprattutto: NIENTE PIU’ CORTISONE.

Insomma, alla fine mi pare anche di averci guadagnato da tutta questa faccenda, no?

Il morale ora è altalenante. Da una parte son contenta perché per il momento non faccio più chemio (FORSE le faccio dopo l’operazione) con tutto quello che comportano. E poi, prima mi operano, prima me lo tolgono. Però mi girano anche le scatole… mi sento più malata di prima. La bestia è veramente grossa e mi fa male. Vado avanti a paracetamolo per non sentire il dolore. Sento la malattia. La sento dentro di me. La sento che cresce e che mi sfida a più non posso. E mi fa un po’ paura…