Ho il cancro. Il blog di una malata coccolata, viziata, amata, fortunata


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“Il viaggio dimagrante” di Rosanna Lambertucci ed. Mondadori

 “Se c’è un volto televisivo che da sempre è associato alle parole salute e buon gusto è quello di Rosanna Lambertucci. La gran dama del benessere, giornalista, scrittrice e conduttrice tv, ha educato un’intera generazione di telespettatori a un rapporto sano e felice con il cibo, trasformando l’eterna lotta fra i peccati di gola e le virtù del corpo in un fecondo abbraccio.
In questo libro l’autrice rende partecipe il suo vasto pubblico di un nuovo, straordinario metodo dimagrante: perdere peso in sole sei settimane e imparare, durante la settima a mantenere i risultati ottenuti. Perché in anni di esperienza ha imparato che non ha senso sottoporsi a sacrifici e rinunce se poi non si riesce a prendere l’abitudine, il buon vizio, di uno stile di vita capace di farci restare sempre in forma.
Quello che rende poi questo libro ancora più unico è il fatto che la Lambertucci ha provato tutto direttamente sulla sua pelle. Si è inoltrata insomma in questo “viaggio dimagrante” annotandosi giorno per giorno gioie e difficoltà. Un taglio personale che rende finalmente anche il il lato umano della dieta, e non la riduce a una fredda sequenza di ricette e consigli.
La più brava divulgatrice dell’alimentazione regala così ai lettori la possibilità concreta di realizzare un sogno: essere più sani e più belli, per sempre.”
 
Son stata dal dietologo lunedì.
Mi ha detto che in questo momento non ha senso mettersi a dieta perché difficilmente riuscirei a perdere anche solo uno dei dieci – e dico dieci – chili che ho preso quest’anno.
Il motivo è che sono in menopausa farmacologica e finché non mi tornerà il ciclo è inutile che mi metta a regime alimentare.
Sono piena d’acqua, dice, per cui farò presto a perdere questi chili una volta tornato il ciclo. Mah…
E poi mi ha anche gentilmente detto questo: “mmm… dunque… peso attuale meno peso di un anno fa = 10 chili… mmm… certo che non eri magra nemmeno un anno fa eh?!?! Vediamo di perderne qualcuno in più di questi dieci.”
Simpatico eh?
E quindi, in attesa del ciclo, mi sono messa a leggere questo libro che mi ha comprato la Mamy (simpatica anche lei eh?) con tanto di dedica dell’autrice.
In teoria sono pronta, ma in pratica no… Rinunciare a pasta e pane?!?! Naaaa… negativo!!!



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Che schifo!

No, non sono soddisfatta della mia vita.
Non mi piace. La vorrei diversa.
Ho 31 anni e non ho un lavoro, non ho uno stipendio, non ho una casa.
La mia famiglia è dimezzata.
La salute… che lo dico a fare?!?
L’amore va di merda. Sono più le volte che sono sola o che mi sento sola.
Non ho certezze.
Non posso fare programmi.
Sono nervosa, arrabbiata, imbronciata, tristolina, sfiduciata, stanca, delusa.
E sono giorni che piango.

Ho un’intera vita da rottamare.
Esistono gli incentivi statali per l’acquisto di una vita nuova?


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Sono una donna, non sono una santa

Oggi sono stata dalla ginecologa.
Avevo appuntamento alle 16, ma come al solito, fino alle 18 non sono entrata.
In sala d’aspetto c’erano altre sei o sette donne. Le ho osservate. E le ho invidiate.
Sì, adesso sto attraversando il periodo nero. Come Picasso, anch’io ho i periodi dei colori. Solo che il mio nero non è per niente artistico, ma è solo caratterizzato da invidia allo stato puro. Che fra l’altro è un peccato capitale, o sbaglio? Andrò all’inferno? Eppure tutti mi dicevano: "vedrai che la malattia ti farà diventare una persona diversa, migliore…".
Mah… non mi pare!!!

Ho invidiato il pancione di una ragazza, credo mia coetanea, perché io non so se potrò mai avere dei figli.

Ho invidiato il seno di una madre che allattava il suo bambino, io non potrò MAI farlo.

Ho invidiato i capelli lunghi e lucenti di un’altra ragazza, io ho in testa la mia Amicabionda e sotto di lei sta nascendo un tappetino di moquette inguardabile.

Ho invidiato il fisico asciutto e longilineo di una ragazzina, il mio è devastato da mesi di cortisone, da undici cicli di chemio e dalla menopausa.

Ho perfino invidiato una ragazza che aveva l’alone di sudore sotto l’ascella sinistra perché io non lo potrò più avere!!! No, non sono certo diventata una persona migliore…