Ho il cancro. Il blog di una malata coccolata, viziata, amata, fortunata

Una settimana per me

12 commenti

Questa settimana di pausa dalla terapia l'ho dedicata a me.
Volevo fare mille cose e ne ho fatte circa ottocento.
Volevo vedere mille persone e non ho visto nessuno (o quasi).
E' stata una settimana ricca di nervosismo alternato a momenti di pura spensieratezza grazie a "Qualcuno".
Ho passato più tempo con le mie api che con i miei amici.
Non ho cercato nessuno e nessuno ha cercato me (o quasi).
Credo di aver intimorito troppe persone con il mio modo di fare. Sono troppo incazzata, troppo scontrosa, molto meno affettuosa e troppo egoista.
Un'Anna staccato Lisa che forse non piace più, ma non ci posso far niente, non ci voglio far niente.
Ne pagherò le conseguenze, ma ora voglio concentrarmi solo su me stessa. Devo dedicarmi a me, devo concentrare tutte le energie sulla terapia e non posso comportarmi come ho sempre fatto, no, non ce la faccio.
Sono stata anche male.
Tralascio la cistite a livelli assurdi che sto curando (con ottimi risultati) grazie a dei rimedi erboristici.
Tralascio gli ematomi che ho su tutto il corpo perché anche se sembra che mi abbiano picchiato, non fanno male.
Tralascio la giornata di sabato che mi ha visto costretta a chiamare la guardia medica in piena notte per un dolore allo stomaco che mi trascinavo da ore e che non mi dava tregua in nessun modo.
Tralascio il fiato corto che mi è venuto e la difficoltà che ho nel fare una passeggiata anche di pochi metri.
Tralascio tutto, ma il nervosismo no, quello c'è ed è forte. E mi fa vivere male. Perché è una roba che mi logora dentro e che mi fa rapportare male con gli altri.
Ma non so come combatterlo. Sono nervosa, mi girano le palle.
Vorrei lavorare, ma non posso.
Vorrei andare in piscina, ma non posso.
Vorrei fare teatro, ma non posso.
Vorrei programmare un viaggio, ma non posso.
Vorrei indossare i miei jeans, le mie magliette, ma non posso.
Vorrei la mia vita, ma non posso.

E fra poche ore torno a Modena.
Quinta infusione, la prima del secondo ciclo.
E vorrei non andarci, ma non posso.

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12 thoughts on “Una settimana per me

  1. Vorrei trovare parole adatte a consolarti, parole che mandino via il nervosismo, ma non so che parole dirti, perchè so, o almeno posso immaginare , il tuo nervosismo che urla dentro, che spingge per uscire, ma AnnaStaccatoLisa, ha paura di farlo uscire, AnnaStaccatoLisa non è cambiata e teme le conseguenze di questa uscita.

  2. Hai ragione ad essere incazzata… e gli amici non possono far altro che capire la tua situazione senza offendersi o altro.

  3. Spero tanto che tutti i vorrei che hai scritto siano solo rimandati nel tempo.Ma hai tutte le ragioni per essere nervosa e questo nessuno può negarlo.Intanto incrocio le dita che tutto vada bene a Modena…Un abbraccio

  4. dai che poi tutto passera   forza

  5. premessa, questo è un commento che porterà poco sollievo, ma non posso non dirlo. stamattina ho pensato esattamente la stessa cosa, e cioè che sono l'unica intorno a me, che vorrebbe non dovere fare quello che deve, e non può scegliere di farlo.ma di questo gli altri non capiscono niente.un abbraccio e un consiglio da quattro soldi, appena hai più energie, fatti accompagnare in un posto dove c'è tanta scelta, e comprati dei vestiti che ti stiano comodi e bene addosso. non ti deprimere perché quelli vecchi ti stanno male, è una battaglia persa. invece hai diritto di trovarti bella e a tuo agio anche se in cura, e siccome so che bella lo sei, acquista quanto serve per sentirti a tuo agio.forza!

  6. Noi siamo con te!Rose & BluePS: Sei sempre la splendida persona che abbiamo conosciuto.

  7. Si', ha ragione Wide. La nostra comunita' e' organizzata in modo tale che se hai un problema, diventa subito doppio. triplo. quadruplo. Se hai un problema, devi pensare a come affrontarlo, risolverlo, alleggerirlo, ma al contempo devi anche pensare a come affrontarlo, risolverlo e alleggerirlo per gli altri. I paradossi della vita. Ma, e ha ancora ragione Wide, il paradosso si affronta tagliando il nodo gordiano: chi se ne frega e se ti frega, distraiti. Per esempio comprando qualche bel vestito comodo,  un po' di orecchini vistosi, una valigia di libri e una pianta fiorita da accudire quando non accudisci le api. Ciao Anna Lisa, e che sia una giornata sostenibile, e soprattutto che sia una infusione in piu' fatta e una in meno ancora da fare. Rosita

  8. @ziacris: esatto, un nervosismo assordante da quanto urla… :-(@brillantina72: mah… speriamo…@camden: sempre dolcissima… Ti abbraccio.@#4: :-)@widepeak: grazie per il consiglio, ma no, mi rifiuto. Non le voglio quelle taglie da ciccione. Non voglio comprarmi niente. Non voglio spendere per roba che mi fa schifo. Continuerò a piangermi addosso…@Rose & Blue: I love you.@Rosita: io sono sempre stata (e lo sarei ancora!) una sostenitrice della shopping terapia, ma il casino è che sono anche disoccupata e non ho il sussidio di disoccupazione… Le spese da malata sono tante, ahimé, quindi… devo darmi una regolata con lo shopping, altrimenti addio ai miei poveri e risicati fondi!!!

  9. cazzo se hai ragione!arruffata

  10. Ecco ho letto solo ora questo post, con qualche ora di ritardo sulla mia telefonata di ieri. Busta

  11.  non ci rimango male se sei incazzata e scontrosa, va bene così. un bacio!erminio

  12. Ti seguo già da un pò, con affetto, ma non ti ho mai scritto.Questa volta mi piacerebbe proprio trovare le parole giuste… ma forse non sono all'altezza. Ti possosolo dire che ti penso spesso e che ti sono vicina.Un abbraccio e una carezza.Laura

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