Ho il cancro. Il blog di una malata coccolata, viziata, amata, fortunata


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Post lungo lungo lungo, ma zeppo zeppo zeppo di gioia!!!

Ho una marea di cose da raccontare.
Sono tutte cose belle, gioiose e inaspettate che mi sono accadute in queste ultime settimane, ma siccome ero troppo giù sia fisicamente che psicologicamente, non ho avuto voglia di raccontare.
Ma adesso devo farlo perché non voglio dimenticare niente e nessuno, perché voglio ricordare a voi e a me stessa quanto sono fortunata. Sono malata, sono in questo ospedale da oltre due mesi (con un'interruzione di dieci giorni a casa, è vero), ho sofferto da cani e il percorso è ancora lungo e difficile, ma credetemi quando vi dico che sono fortunata, perché è così.
Io non sono sola. Non lo sono mai stata.
Io sono circondata da amore, sono sostenuta dall'amore.
Amore incondizionato di tante, tantissime persone che stanno condividendo la malattia con me.
E' così.
E solo chi è malato si può rendere conto di quanto è importante la condivisione, la vicinanza dell'altro, l'affetto, la comprensione.
E io sto ricevendo tutto questo.
Lo sto ricevendo da tante persone che si sono affacciate nella mia vita negli ultimi tempi.
Lo sto ricevendo da quelle persone che mi erano già vicine anche prima della malattia e che adesso si sono fatte un po' più strette a me.
E lo sto ricevendo da quelle persone che, se prima consideravo Amiche e Amici meravigliosi, insostituibili e preziosi, adesso considero PARTE DI ME. Ed è la parte di me più bella, più pura. Persone che non mi hanno mollato e non mi mollano mai un secondo, che hanno pianto con me e per me, che non hanno perso neanche un istante della mia vita, che CI SONO SEMPRE.
E poi c'è una parte di persone che invece… non so, forse si è spaventata, forse non ha saputo come comportarsi, come affrontare la malattia, che cosa fare o dire ed è sparita. Ma è giusto così, va bene, lo capisco. Anch'io, ribaltando le parti,  non so come mi sarei comportata di fronte ad una roba così grossa. Sono questioni delicate, di difficile gestione e… la fuga può essere un'ottima soluzione, no?!?!

Ma adesso è arrivato il momento di scrivere le cose belle di cui accennavo all'inizio. Sono tutti momenti di estrema felicità, momenti che niente e nessuno mi toglierà o mi farà dimenticare.
E oggi è il giorno giusto per scrivere questo post.
Perché proprio oggi?!?!
Perché?!?!
Perché RESPIROOOOOOOOOO!!!
Da ieri mattina respiro autonomamente, senza bisogno di ossigeno!!!
Respiro, respiro, respiro!!!
Da sola, da sola, da sola!!!
E non potete neanche immaginare la mia gioia!!!
Non farò certo le corse nei corridoi o i salti sul letto, ma mi alzo, non sono più imprigionata, non sono più dipendente da un tubo.
Mi sento come rinata.
Riesco ad andare in bagno, a lavarmi, a uscire dalla stanza.
Ancora ho un po' di difficoltà a camminare, ma pian pianino riprenderò anche l'utilizzo delle mie gambe e di tutto il mio corpo.
Nei miei polmoni ci sarà anche il cancro, ci sarà anche il ba'o, la polmonite da fungo e la fibrosi da radioterapia, ma… AI MIEI POLMONI NON GLIELA SI FA!!! E liberi e belli si guadagnano da soli l'aria di cui hanno bisogno!!!
Solo chi ha provato la dipendenza dall'ossigeno può capire che cosa significhi tutto questo.
Significa VITA.

Ma andiamo per punti e in ordine rigorosamente cronologico:
1) in questo post scrissi della sorpresa che avevo trovato nella mia stanza, dei regali, della lettera e chiesi al mittente di palesarsi in qualche modo. E così è stato.
Sara mi ha scritto, io le ho risposto, poi ci siamo scambiate il numero di telefono, ci siamo riscritte e poi… una sera… si è presentata qui nella mia stanza a sorpresa!
Sara è una ragazza a dir poco meravigliosa: altruista, sensibile, dolce, di grande fede e di grande generosità. Tante cose belle ci legano, ci accomunano, tante cose mi fanno sentire molto vicina a lei. Anche la malattia contro cui ha lottato prima di me, che non è certo fra le cose belle, ma almeno sono sicura che lei sa di che cosa parlo, come mi sento. Anche lei ha combattuto ed è riuscita quantomeno ad addomesticare la bestiaccia, a sedarla, a controllarla. Cosa che mi auguro di fare anch'io.
Sara si è presentata con una quantità di regali per me imbarazzante (come se non fossero bastati quelli della prima sorpresa!). Ma la cosa incredibile è che mi ha fatto dei regali… azzeccatissimi! Come se mi conoscesse da sempre! Giuro! E' stata strepitosa!
C'era anche la mamy quella sera e ringrazio il cielo di questo perché anche lei ne è rimasta entusiasta, folgorata, innamorata. E ora quando parlo di lei o di Nice, o di Alessandra e Pinuccio, o di Milva, o di Johanna, o di Cristina, o di Giulia, o di Sergio… mi sembra di parlare di amici della mamma più che di amici miei! Bellissimo!!!
Sara, non contenta, è tornata a trovarmi una delle scorse sere. La sera in cui la mamma non ha dormito qui perché si era sentita poco bene.
E' entrata nella mia stanza e mi ha trovato in lacrime, veramente a pezzi, stanca e sfinita e mi ha abbracciata, coccolata. Mi ha portato altri regali, abbiamo chiacchierato di tante cose, abbiamo riso, ci siamo confidate. E' riuscita a farmi passare una serata serena, come con un'amica di vecchia data.
Grazie Sara, sei un dono prezioso.

2) Ho nuovamente incontrato e abbracciato i genitori di Alecomeale. Erano qui a Modena per un controllo (andato benone!!!) e son passati a salutarmi, a portarmi una marea di prelibatezze della loro terra, a consegnarmi lettere, disegni, regali da parte di tutta la famiglia. Sono passati a infondermi coraggio, sono passati a donarmi l'affetto che solo due genitori speciali come loro sanno fare.

3) Sono tornati a trovarmi i miei zii (fratello e sorella di mamma), ma stavolta insieme a mia cugina che ha preso un giorno di ferie apposta per venirmi a trovare! E, ovviamente, a sorpresa! E, ovviamente, con una marea di regali!
Dio come mi piace essere così viziata…
E, sempre a sorpresa, ieri, sono venuti a trovarmi i miei cugini maremmani!!! Che gioia vederli entrare in stanza e che gioia dar loro, per primi, la notizia del mio… respiro autonomo!!! Bello, bello!!!
E… inutile dire che con loro sono arrivati altri regali… no?

4) "Zubi" – "El mejor" – "mio marito"… chiamiamolo come vogliamo… è sempre qui con me.
Davvero!
Cioè, lui è a Barcellona, lavora e vive là, ma non passa giorno in cui lui non mi scriva, non mi chiami, non mi faccia arrivare un suo pensiero.
Ecco, lui è sicuramente una di quelle persone che fanno parte di me. E' molto più di un'amicizia, molto più di un rapporto di fratellanza. E' un legame più forte che dura da sempre.

5) E così come Zubi, anche la Zanzara, la Babybaby e la Dany non si arrendono mai.
Non c'è stato un giorno – e dico uno – in cui non le abbia sentite, o che non mi abbiano scritto, o telefonato alla mamy…
Anche quando ho chiesto di non vedere e sentire nessuno, loro c'erano, si informavano, SEMPRE, tramite la mamy, tramite Qualcuno, tramite i miei zii.
La Babybaby e la Dany, oltretutto, sono venute a trovarmi una marea – e dico una marea – di volte. Ho perso il conto! E ogni volta è una festa: dolcetti fatti da loro, chiacchiere e pettegolezzi, regali di tutti i tipi (strano!), coccole…
L'ultima volta mi hanno portato anche il lettore per ascoltare il cd dei Negramaro che mi avevano spedito qualche giorno prima, ricordate?
E una discreta quantità di cibarie prelibatissime!
Eh già, sono mitiche!

6) Ho ricevuto una mail da parte di Luca.
Come Luca chi?!?!
Il mio amico Luca Argentero!!!
Anche lui s'informa sul mio stato di salute, che vi credete?!?!
In realtà ha avuto un piccolo suggerimento dalla mia amica Rosie, giustamente, però è stato carinissimo ad accoglierlo e a scrivermi al volo!
E Rosie è sempre di più il mio mito.
Così come tutte le mie amiche cancer bloggeresse che stanno portando avanti il nostro progetto in un modo assolutamente strepitoso.

7) Ieri mattina è entrato nella mia stanza un corriere delle poste.
Sì, davvero!!!
Vestito di giallo e blu, col cappellino in testa e un pacco in mano.
"C'è da firmare!"
Non vi dico le risate che mi son fatta!!! Troppo ganzo!!!
E anche il caposala come se la rideva!!!
E stavolta a farmi la sorpresa è stato il mio amico Aries1974. Mi ha regalato una cosa di cui mi aveva parlato quando è venuto a trovarmi qui a Modena, una cosa che da allora volevo comprarmi davvero, tanto mi aveva incuriosito, una cosa che invece mi è arrivata, a sorpresa, insieme ad una dedica mervigliosa. Grazie Aries e grazie Sweetie.

8) E ieri pomeriggio un'altra visita e un altro regalo.
La mia amica Johanna, anche lei qui per un controllo (andato benone!), è passata a salutarmi e a portarmi il regalo che… le avevo chiesto!!!
Eh già, perché ora ho anche delle pretese io…
Peccato che quando è entrata nella mia stanza io stavo recuperando la notte precedente passata in bianco!!! E quindi non mi sono accorta di niente da quanto me la dormivo, non l'ho vista, non l'ho salutata, non l'ho abbracciata, non l'ho ringraziata, non ho conosciuto la sua mamma. Niente.
Per fortuna che c'era la mia mamy e ha pensato lei alla sua amica Johanna!!!

9) Sempre durante la mia dormita pomeridiana di ieri è successa un'altra cosa: hanno trasferito la Lola in un'altra stanza e con me hanno messo Graziella.
E io, inutile negarlo, sono rinata.
Passerò da stronza, passerò da bambina capricciosa, passerò da intollerante, passerò da pazza esaurita… tutto quello che vogliamo, non importa, ma io non ce la facevo più.
L'ho sopportata per due settimane poi basta, stop.
E per fortuna ho avuto l'approvazione dei medici e, soprattutto, dello psicologo che hanno appoggiato e esaudito la mia richiesta.

10) E stamattina altra consegna, altro pacco, altra sorpresa, altro regalo… direttamente da Paris!!!!
La mia amica Sissi mi ha spedito una cosa….. troppo, troppo fashion, troppo, troppo bellissima, troppo, troppo adatta a me, troppo, troppo inaspettata, troppo, troppo gradita.
Ho un sorriso Durban's che dura da stamani!!!
Grazie Sissi! Non immagini quanto sia contenta!!!
E grazie anche per il bellissimo biglietto, sei fantastica!!!

ALLORA?!?!
CHI NON E' D'ACCORDO CON ME SUL FATTO CHE SONO FORTUNATA… BATTA UN COLPO!!!

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Una buona domenica

E' iniziato l'Avvento oggi e stamani sono andata alla Messa qui al COM con la mamy.
Mi sono presentata in seggiola a rotelle e bombola dell'ossigeno e ho parlato con Lui.
Sono volutamente andata nella Sua casa per essere sicura che mi vedesse, che si rendesse conto di come sto e in quali condizioni sono.
Gli ho parlato di me, della la mia sofferenza e della sofferenza di un'altra persona per me molto importante.
Gli ho chiesto aiuto. Aiuto per questa persona, aiuto per la mamy e per tutti quelli che mi circondano e che mi stanno aiutando.
E ho chiesto anche ad Ale di aiutarci e di vegliare (un po' meglio!) su di noi, in modo da farci arrivare al Natale stanche, ma con la pace nel cuore.

E con l'avvicinarsi del Natale è arrivata anche la neve!!!
Ebbene sì: è caduta tanta neve oggi a Modena, tanta tantissima!!!!
Per molti sarà stata una scocciatura, lo capisco, ma per me… per me… per me è stato un bel diversivo!
Il parco del policlinico che vedo dalla mia finestra è tutto bianco…e mi piace parecchio!!!

E poi oggi è venuto "Qualcuno" a trovarmi ed è stato tutto il pomeriggio con me, così la mamy è potuta andare al suo alloggio a riposare un po'.
Eh già, perché queste notti le sta passando tutte qui con me… Ma ci siamo organizzate meglio della prima notte! Adesso ha un lenzuolo e una coperta calda sulla sua poltrona, si porta il cuscino, le sue medicine e… non sarà certo comodissima, non starà certo benissimo, ma Dio solo sa quanto sono più tranquilla ad averla qui accanto in queste notti… E non ho sensi di colpa!!!
Ho proprio bisogno di lei e non ci voglio rinunciare.

"Qualcuno" mi ha coccolato abbondantemente.
Abbiamo parlato, abbiamo riso, ci siamo tenuti per mano, abbracciati… e ad un certo punto ci siamo addormentati: io sul letto, lui sulla poltrona, mano nella mano, con la neve fuori che fioccava forte forte!!!
Per la serie "anche la stanza di un ospedale può diventare un posticino romantico…".


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La mamy sta meglio.
E, di conseguenza, anch'io.
Anche se, inutile negarlo, continuo ad essere un po'… esaurita, ecco.
Faccio e dico robe che, a cose normali, credo che non farei.
Ieri ho mandato un sms a tutti i miei amici supplicandoli di non venire a trovarmi nel week end.
Stanotte non ci ho dormito, mi sentivo un'ingrata e un'insensibile dimmmerda e allora stamattina ho mandato un nuovo sms a tutti chiedendo loro di venire.
Il rumore dei sacchetti di plastica mi fa andare nei pazzi. Non posso sentire neanche il minimo fruscìo della plastica che mi viene una crisi di nervi (sto diventando pazza?).
Non ho ancora ucciso la mia compagna di stanza, ma siccome ci sono moooooooolto vicina, ho chiesto di essere spostata in una singola. Mi vergogno un po' perché sembrano le bizze di una bambina, ma ho sopportato per due settimane, ora basta, io non la reggo più. A me dispiace perché poverina, sta anche male (e chi è che sta bene qui?), ma non ce la faccio più, giuro. Temo che la mia richiesta sarà difficile da accordare, ma intanto io ci ho provato.
Lo psicologo viene ogni giorno e mi fa bene, è vero, ma tanto la faccenda qua rimane sempre la stessa… Anzi, proprio stamani ho avuto la conferma che anche questo soggiorno sarà lunghino…

La tac ai polmoni e la scintigrafia polmonare non hanno messo in evidenza cose nuove e quindi qua tutti si domandano del perché continuo a non respirare.
Eh già, perchè?
Ok la malattia, ok la polmonite da fungo, ok il ba'o… ma i miei sintomi contrastano con le immagini dei due esami. E si va per tentativi, per ipotesi.

Ieri mattina, infatti, ho vinto un altro esame: la spirometria.
Ed è una ganzata!
Ti posizionano a sedere in una cabina a vetri, tipo cabina del telefono. Ti mettono una pinzetta sul naso e infili in bocca un tubo fatto come un boccaglio da sub.
(Dopo la bombola dell'ossigeno, ora il boccaglio… sì, quando esco da qua sono pronta per il corso da sub!!!)
Da lì dentro ricevi i comandi per respirare in mille modi diversi.
Un'infermiera, in stile Jucas Casella urla: "Quando te lo dico io butta fuori, ora butta dentro, trattieni. Quando te lo dico io soffia, soffia forte. Quando te lo dico io respiro normale, trattieni il respiro, di nuovo fuori, poi normale."
Da morir dal ridere!!!
Finalmente un esame simpatico!!!
Ho già il referto: tutto nei limiti, tutto nella norma.
Ottimo, no?
Allora perché non respiro?
Attualmente rimangono solo due opzioni:
1) effetti tardivi della radioterapia (infatti se dentro di me sta accadendo quello che ha cominciato ad accadere sulla mia pelle… beh… tutto torna! Ho mezza schiena, quella relativa al polmone destro, rossa rossa e fa prurito.)
2) emboli o microemboli che dalle immagini non si vedono, ma non mi fanno respirare e quindi continuerò a fare la puntura nella pancia per favorire la coagulazione del sangue. Se gli emboli ci sono… si scioglieranno!!!

Le piastrelle, i bianchi e i rossi sono tornati a valori accettabili. Nessuna trasfusione prevista.
Il fungo sta marcendo.
Il ba'o sta morendo.
Ma… dobbiamo continuare con la terapia antifungo, antiba'o per ancora un bel po' di giorni… Quindi il mio soggiorno durerà ancora un po'…
E continuo col cortisone, con gli antibiotici, con l'areosol, con la terapia ormonale, con il diuretico, con il gastroprotettore, con la pasticca di potassio, col giramento di palle PERCHE' IO VOGLIO RESPIRARE E ANDARE A CASA MIA.


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L'inferno dentro e intorno a me…

Ho fatto l'eco-cuore: confermata la tachicardia, niente di più.

Devi fare un'altra radiografia al torace.
Anzi no.
Devi fare una TAC col mezzo di contrasto (a cui io sono allergica).
Facciamo la profilassi per un paio di giorni per evitare l'allergia e poi la fai.
Anzi no.
Ci siamo accorti che hai i reni sofferenti. C'è un valore del sangue sballatissimo.
Non puoi fare il mezzo di contrasto perché anche quello dà un po' di tossicità ai reni, farai una tac normale.
Ah e non puoi più fare la terapia contro il fungo. Anche quella è dannosa per i tuoi reni.

Ho fatto la tac "normale" ai polmoni.
Mi hanno sostituito la terapia anti-fungo (mi domando: sarà efficace? se avevano scelto quella di prima ci sarà stato un perché, no? altrimenti mi avrebbero subito fatto questa… Ok, domande inutili).
Continuo con la terapia anti-virus, con la terapia ormonale, con l'ossigeno fisso.

Hai l'emoglobina ko di nuovo, i tuoi rossi sono nuovamente diminuiti. Interveniamo in due modi.
Ho fatto una punturina nella pancia (fattore di crescita di globuli rossi) e un'altra bistecca liquida (trasfusione di sangue).

E ti mettiamo un altro antibiotico in flebo, oltre a quello che stai già facendo e ti aumentiamo di nuovo il cortisone, sei troppo astenica.
Poi, da domani farai quotidianamente una puntura nella pancia per migliorare la coagulazione del sangue, onde evitare emboli.
Ah e ti abbiamo prenotato una scintigrafia polmonare.

Ho fatto la scintigrafia polmonare, ho fatto la puntura nella pancia e, visto che c'erano, mi hanno fatto anche un altro emogas.
……
……
……
E, dopo tutto questo popò di notizie, di cambi, di robe nuove, ecc… ieri, verso l'ora di pranzo, ho avuto la mia prima crisi isterica. Follia pura. Pazzia.
Purtroppo ha assitito – e l'ha subìta – solo la Mamy, ma credetemi che pensavo veramente di impazzire. Non vi so descrivere che cosa ho fatto e detto, so solo che sentivo esplodere un inferno dentro di me che però ho PARZIALMENTE trattenuto perché non volevo che mi sentisse la mia compagna di stanza, non volevo dare spettacolo (a proposito: credo che presto la ucciderò, ne va veramente della mia salute. Qui lo dichiaro e lo confermo. Sappiatelo.).

Quindi che cosa ho fatto?
Per la prima volta in tutti i miei ricoveri ho accettato la proposta della mamy di dormire qui in stanza con me, sulla poltrona, per una notte.
Lei avrebbe voluto tante volte rimanere con me, anche quando mi ricoverarono a Livorno, a Pisa, o anche per il primo ricovero in aprile qui a Modena, ma io NO, mai, ho sempre voluto rimanere da sola.
Ieri sera no.
Sentivo proprio il bisogno di lei.
E così è rimasta.

Avrà dormito sì e no due ore.
Stamattina era a pezzi.
In più ieri sera non ha potuto prendere le sue pasticche (non avendole con sè), poi le preoccupazioni e lo stress che le procuro non sono certo poca cosa…
Insomma, fatto sta che oggi la mamy s'è sentita male: svenimento + disurbo di stomaco + tachicardia da ansia/stress.
L'hanno visitata, fatta sdraiare, poi ha dormito un pochino qui sulla poltrona, non ha mangiato e dopo… stava anche peggio.
L'hanno rivisitata e le hanno consigliato di andare "a casa" a riposarsi.
Così, con grande fatica, è andata al suo alloggio e ora lei è lì da sola e io qui sempre più triste, sempre più sfiduciata, sempre più raggomitolata e soprattutto preoccupata, dispiaciuta e, guai a chi mi dice che non è giusto, presa dai sensi di colpa.


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Bollettino medico di oggi.

Stamattina ho avuto dei problemi con la presa USB. Non andava in entrata, non andava in uscita. Bloccata.
Dalla lastra al torace che ho fatto sabato, infatti, risulta che si sia spostata (o dove vuole andare?!!?) e quindi stamani medici e infermieri hanno ammattito tre ore per farla ripartire.
Adesso funziona, ma non è ancora chiaro se me la devono riposizionare o sostituire.
La lastra al torace non ha meso in evidenza nient'altro di nuovo: solita situazione di merda.

Mi hanno fatto un altro emogas, ma non ho nemmeno avuto voglia di chiedere i risultati, ci penserò domani.

Le "piastrelle" e i bianchi sono un po' aumentati.
Così come la mia tosse.
Così come i crampi alle mani e ai piedi.
Così come il mio nervosismo.
Ma soprattutto sono aumentate la mia stanchezza fisica e psicologica. Oggi ho dormito tutto il giorno e non ho parlato con nessuno.

Sono veramente a pezzi e, a fine giornata, ho anche ricevuto una pessima notizia che non riguarda me, no, ma riguarda una delle persone più importanti della mia vita. E mi sento impotente, mi sento inutile, mi sento intrappolata.

Ogni giorno cerco qualcosa a cui appigliarmi, ma ogni giorno mi sento scivolare.
Sto cadendo.
Sì, l'Anna staccato Lisa ha perso il suo mantello da supereroina, ha perso le forze e lentamente sta scivolando giù.
Si rialzerà, lo sa, o per lo meno ci spera perché l'ha sempre fatto, ma ora vuole essere lasciata in un angolo, esausta e triste com'è, raggomitolata su se stessa, sulle sue paure e sulla sua stanchezza.


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Ricorrenze e nascite

Era il 21 novembre 2008, esattamente 2 anni fa, quando mi diagnosticarono la bestiaccia.
E a distanza di due anni sono sempre qui a lottarci contro. E adesso s'è fatta pure degli alleati, la bastarda: virus e polmonite da fungo.

In questi due anni non ho mai smesso di raccontare la malattia qui sul blog, non ho mai smesso di sfogarmi, non ho mai smesso di condividere.
E grazie a questa condivisione ho ricevuto tanto: affetto, aiuto, amicizia, comprensione, amore.
La blogterapia ha funzionato e funziona tuttora e mi ha anche permesso di conoscere un sacco di persone straordinarie.
Ho conosciuto Sergio, Alessandra, Giulia, Nice, Sara.
E ho conosciuto loro, le mie Amiche cancer bloggers: Anna, Cristina, Giorgia, Johanna, Mia, Milva, Rosie, Silvia. Donne che affrontano o hanno affrontato il cancro e lo hanno raccontato, esattamente come me. Donne che hanno trasformato lo sfogo, la condivisione e la blogterapia in un aiuto per se stesse e per gli altri.
Ricordo il primo incontro fra tutte noi a Bologna e poi lo scambio di mails (centinaia di e-mails) e poi il secondo incontro, a Roma e…il progetto comune o "creatura" come spesso l'abbiamo chiamata.

Ecco la creatura OGGI è nata.
Sì, proprio oggi.
A distanza di due anni dalla mia prima diagnosi, io, oggi, ho la fortuna di festeggiare, di essere felice, di essere orgogliosa, per la nascita di

Oltre il cancro. Esperienze di blogterapia.

Oltreilcancro.it raccoglie i post dei nostri blog, le nostre paure, le nostre vittorie, i nostri stati d'animo, le nostre esperienze di malate. E le abbiamo messe a disposizione di chi è alla ricerca, in rete, di un supporto, di un incoraggiamento, di un confronto, di una risposta, di un piccolo aiuto, da parte di chi c'è passato o ci sta passando.
Io ci credo molto in questa forma d'aiuto ed è per questo che vi chiedo di diffondere il più possibile la notizia di questa nascita.
Visitate il nostro metablog, lasciate commenti, passate parola…
Memorizzate bene: http://oltreilcancro.it


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Un sottobosco dentro il mio torace

Il BAL ha dato il suo esito: sono risultata positiva ad un fungo dal nome tanto carino, ma dal comportamento parecchio bastardo.
Così adesso insieme alla bestiaccia, abbiamo il baco e anche il fungo. Mi par giusto.

Ho già cominciato la terapia contro il fungo: un'altra flebo di due ore al giorno per non so quanti giorni e poi dovrò rifare il bal.
In pratica sono perennemente intubata: ossigeno al naso e flebo alla presa USB. Ganzissimo e comodissimo.

Mi hanno fatto fare anche un'altra radiografia al torace stamattina perché visitandomi hanno sentito dei "rumori" che prima non c'erano.
Certo.

Terapia, radiografia… tutto d'urgenza!!! Chissà come mai, eh?

E io sto di merda.
Sono stanca.
Sono nervosa.
Sono sfiduciata.
Ma, forse per la prima volta, ho veramente tanta paura.

Non riesco nemmeno più a gioire delle sorprese e dell'affetto che ricevo continuamente.
Stamattina, ad esempio, ho ricevuto posta! Sì, giuro: una busta gialla imbottita, affrancata come raccomandata, indirizzata a me, qui al policlinico di Modena!!!
Il contenuto? Il nuovo CD dei Negramaro e un biglietto bellissimo da parte delle mie amiche "Babybaby" e Dany.
Grandiose, vero?
E oggi pomeriggio sono pure venute a trovarmi per l'ennesima volta con un'altra serie infinita di regali, coccole, chiacchiere e affetto.
Sono grandiose, incredibili, le amiche che tutti dovrebbero avere.

Ma io non riesco ad essere così felice di tutte queste attenzioni come lo ero prima.
Adesso comincio a non farcela più… dell'ossigeno, della prigionia, del ricovero a tempo indeterminato, delle flebo, della convivenza con la Lola (a volte l'ammazzerei!), degli esami, di questo letto, di questa totale dipendenza da tutto e da tutti.
Non la voglio più questa vita.
Non la voglio questa paura.
Non ce la faccio più, dico davvero.