Ho il cancro. Il blog di una malata coccolata, viziata, amata, fortunata


196 commenti

La (mia) vita in diretta

Giovedì è stata una delle giornate più divertenti della mia vita.
Sono stata intervistata da una bravissima (e bellissima!) giornalista della trasmissione "La vita in diretta" (RAI1) e mi sono sentita una vera vip!
La telecamera è entrata proprio qui in camera mia, alle Cure Palliative! In ospedale non si parlava d'altro e io ho avuto la possibilità non solo di raccontare la mia storia, ma, ben più importante, di parlare di cancro e ne sono molto fiera perché in Italia, a parer mio, se ne parla ancora troppo poco.
Mi son divertita, è vero, ma mi sono anche vergognata, perché avrei preferito farmi vedere 30 kg fa… ma pazienza: la malattia è anche questo.
Non so ancora con precisione quando andrà in onda, forse lunedì o martedì, ma vi farò sapere, statene certi!
Nel frattempo date un' occhiata al resoconto di quilivorno.it, se volete. Loro non si perdono niente di me e della mia storia che, devo esser sincera,  seguono con estrema sensibilità e attenzione.

 

La Vita in Diretta fa visita ad Anna Lisa.
La Rai a Cure Palliative.
 
 
 

Il servizio della Rai verrà trasmesso con tutta probabilità lunedì pomeriggio all'interno della trasmissione La Vita in Diretta

 

Anna Lisa insieme alla troupe Rai della Vita in Diretta in camera sua
Anna Lisa insieme alla troupe Rai della Vita in Diretta in camera sua

LIVORNO –  Ore 17 di un normale giovedì pomeriggio. In camera con Anna Lisa c' è, come sempre la mamma. Andrea, il marito, deve ancora staccare dal lavoro e raggiungere la sua sposa a Livorno. Si apre la porta e spunta una telecamera. E' quella della Vita in Diretta, la trasmissione leader della fascia pomeridiana di Rai Uno che è venuta a far visita ad Anna Lisa la sposa di Cure Palliative che ha fatto commuovere il mondo con la sua bellissima storia d'amore e con la sua voglia di vivere e di sognare.
Anna Lisa è, come sempre, sorridente. Accoglie la troupe Rai sul suo letto con una gioia travolgente. Presentazioni di rito, tutto il fantastico staff del reparto che ogni tanto si affaccia e guarda incuriosito l'insolita scena. Una giornalista, un cameraman e un tecnico dell'audio. E' questo "l'avamposto" Rai mandato a Livorno per conoscere e raccontare a tutta Italia la storia di "Annastaccatolisa".

Così la telecamera si accende e, con un "microfonone" ad hoc per catturare i suoni nell'ambiente, si inizia a parlare mentre Anna Lisa guarda e mostra le foto alla troupe. La stanza, rispetto a quella della prima notte di nozze, è cambiata. Questa è più ombreggiata, meno esposta al sole, con una piccola cucina e più ampia. Anna Lisa l'ha addobbata per renderla meno anonima. "Ho voluto ricreare in qualche maniera l'ambiente di casa mia", spiega alla giornalista Rai, "sapendo che dovevo passarci un po' di tempo qui dentro ho voluto far sì che questa stanza fosse più accogliente possibile". Così ecco che spunta l'angolo delle foto del suo matrimonio con Andrea, i disegni appesi al muro di qualche nipotino, i palloncini delle nozze, i suoi libri preferiti e un'unitera fila di barattolini di miele d'acacia. 

Si continua a registrare. Anna Lisa spiega come sta vivendo la sua situazione. "Psicologicamente? Ad alti e bassi. Ma si parla di minuti. Un minuto prima posso essere la donna più felice del mondo, un minuto dopo piango e mi arrabbio. Non è semplice starmi accanto. Per questo devo ringraziare mio marito Andrea che non è scappato, mi è stato vicino e quando gli dissi della malattia e che volevo lasciarlo per questo, lui disse che mi sarebbe sempre stato vicino. Non è una cosa che si vede spesso negli uomini, no?".

Andrea arriva dal lavoro. La Rai lo riprende mentre entra in stanza. Un bacio alla moglie, due chiacchiere su come è andata la giornata e un abbraccio forte forte quando si spengono le telecamere.

Annunci


305 commenti

Buon Ferragosto a tutti!!!

Oggi pomeriggio, alle ore 17, nella Chiesa all'interno dell'Ospedale di Livorno, "Qualcuno" e "AnnastaccatoLisa" si uniranno in matrimonio.

Sìììììììììììììì!!! Gente mia, mi sposooooooooo!!!!
Non è uno scherzo, mi sposo veramente!!!!

Giovedì 10 agosto, per San Lorenzo, "Qualcuno" mi ha detto: "Anna, ma perché non ci sposiamo per Ferragosto?"
E io: "come?!?!??!"
"Qualcuno": "sì: è la festa della Madonna, è il compleanno di tuo fratello Alessandro (compierebbe 30 anni) ed è festa rossa come volevi te e quindi sarà festa ogni anno, per sempre! Mi sembrano tre buoni motivi, no? Che ne dici?"

E io ho riflettuto, ho pianto, ho avuto l'ennesima riconferma di essere una persona fortunata perché "Qualcuno" mi ama, mi ama fortemente, sinceramente e totalmente.
E piangendo l'ho stretto a me e gli ho detto SI'.

In tre giorni – e dico TRE – ho organizzato il mio matrimonio!!!
E pensare che tante persone impiegano sei mesi, un anno, un anno e mezzo per organizzare il loro!!! Pazzesco!!! Io in un giorno e mezzo ho fatto TUTTO e nell'altro giorno e mezzo ho pensato alle rifiniture.
Il tutto da una camera d'ospedale.
Niente male, no?
Stavolta sono proprio fiera di me stessa!

E' ovvio che da sola non avrei potuto far niente, ma "Qualcuno" ed io abbiamo l'immensa fortuna di avere un'infinità di amici e quindi io ho preso decisioni, diretto i lavori e organizzato tutto, mentre "Qualcuno" e i nostri amici hanno lavorato per noi!!!

Per spedire le partecipazioni non c'era abbastanza tempo, quindi abbiamo inviato un sms a tutti.

I miei testimoni saranno "el mejor-Zubi-mio marito" e la dottoressa "ElleElle", mentre all'altare mi accompagnerà la Mamy.

Saremo circa 170-180 persone e la cerimonia si svolgerà nella Chiesa dell'ospedale che, secondo me, è molto bella e accogliente, oltre ad essere sufficientemente grande per ospitare tutte queste persone!

Ai fiori per la chiesa e al bouquet ci ha pensato la mia amica "Ape regina". Io le ho detto il tipo di fiori che mi piacciono e lei ha fatto venire un aereo dall'Olanda per me visto che in Italia, adesso, non è periodo di quei fiori.

Il mio amico "el mejor-Zubi-mio marito" suonerà in Chiesa. Durante la Comunione ci sarà un pezzo cantato (se ci riesco canto anch'io!): questo è il mio regalo ad Ale per il suo compleanno.

Celebrerà la Messa il parroco di "Montagnabellacheuncen'è" e il mio amico "Blue" farà da chierichetto.

Il libretto della Messa l'hanno realizzato "el mejor-Zubi-mio marito" e "Robe" ed è meraviglioso.

Ho scelto le letture (parlano sia dell'amore fra due persone che dell'affidarsi a Dio in caso di necessità, supplicando, chiedendo e pregando) che verranno lette dalla Sandra, dall' "Ape regina, dall' "IrenA" e dalla "Martha".

Le fedi sono bellissime. Ce le hanno regalate i miei testimoni e all'interno hanno fatto incidere i nostri nomi e la data di oggi. All'altare le porterà la piccola Petra!

Dopo la cerimonia seguirà un piccolo rinfresco nel giardino davanti la chiesa. A questo hanno pensato le mie amiche storiche: "D.", "Babybaby", "CdM" e "Giuliadottore".
Dopodiché ci sarà il brindisi e il taglio della torta nuziale (sette – e dico SETTE – piani di torta regalata da "mio fratello" e da "lui").

Le bomboniere le hanno preparate un po' tutti (in base ai miei ordini di schiavista!), ma ancora non posso descrivervele, così come non dico niente di me e del mio vestito!!!

Sulla carrozzina a rotelle che mi porterà fino all'ingresso della Chiesa è stato messo un fiocco bianco e la bombola dell'ossigeno è stata agghindata da Claudia e Cinzia (personale delle Cure Palliative) con carta, fiocchi e fiori bianchi: è bellissima e irriconoscibile.

Ho festeggiato l'addio al nubilato con pizza, torta e spumante conla mamy e  le mie amiche qui, nella mia camera d'ospedale. Mi hanno riempito di regali, di coccole e di amore: sono meravigliose

Altro da dire?
No, per iol momento no.
Non sono agitata, sono felice, orgogliosa, divertita, fiera, entusiasta, innamorata.

E adesso vado a nanna, a breve un post con tutto il resoconto, ok?
Pensatemi.
Baci baci.


273 commenti

La notte delle stelle cadenti

L'elastomero ed io non siamo molto amici.
Io cerco di essere carina con lui: gli ho messo un bel vestitino di tulle bianco e l'ho attaccato al pigiama con una spilla fatta a fiore (ne ho una blu, una bianca e una rosa… in modo da poterla abbinare ai pigiami…!!!).
Lo controllo spesso, ci parlo, ma evidentemente non gli basta perché:
– si ferma e non rilascia più morfina;
– oppure va a tutta birra e mi fa fare dosi doppie di morfina con il conseguente stordimento che ne deriva.
Ecco perché in questi giorni non son stata benissimo: o avevo dolori pazzeschi, o avevo una gran sonnolenza, un gran stordimento e mi ritrovavo a dormire per ore oppure  a dire cose senza senso.
Il respiro invece va meglio: ieri mattina ho fatto una passeggiatina con "Qualcuno" da camera mia fino al salottino dove c’è la macchina del caffè. Ah, senza ossigeno, s’intende.
Ed è stato emozionante.
Stanotte, invece, ho avuto i miei soliti dolori pazzeschi, mentre oggi ho dormito praticamente tutto il giorno. E vabbuò.
Elastomero e morfina a parte, le notizie degne di nota sono due:
1)      il mio soggiorno sarà più lungo del previsto. Pensavo/speravo di poter tornare a casa a breve, ma mi sbagliavo di grosso. La faccenda è seria, è grave e non posso continuare a far finta di niente. Ho fatto una chiacchierata importante e chiarificatrice col primario e ho capito che finché la malattia non migliora io rimango qui. E questo può voler dire un mese, due mesi, tre mesi, chissà. Potrei rimanere qui veramente per molto tempo, ma soprattutto devo ANCHE cominciare a pensare che potrei non migliorare (visto che in tre anni di malattia non è mai successo) e quindi potrei finire i miei giorni qua dentro.
Con questo non sto dicendo che sto morendo. Non sto nemmeno dicendo che sto peggiorando.
Sto solamente dicendo che devo vivere alla giornata e prendere in considerazione tutte le ipotesi: la malattia migliora, la malattia si stabilizza, la malattia peggiora.
Devo cominciare a pensare con lucidità alla possibilità di morire e di farlo qui.
Così come devo pensare alla possibilità di migliorare e di poter riprendere la mia vita fuori da qua. Nessuno può sapere come starò fra un mese; non lo so io, non lo sanno i medici, lo sa solo Dio. Ma io devo essere preparata a tutto. E credetemi: non è facile. Ho sempre pensato di (chiedo scusa per il gioco di parole) non dover pensare alla morte, di arrivarci naturalmente, a settant’anni, ottanta, novanta… E non mi son mai posta troppe domande, la vedevo come una cosa naturale.
Pensare, invece, di morire a 33 anni, in un Hospice e completamente lucida, in testa, con tante cose ancora da fare… beh, credetemi che fa un po’ male.
E non fa male solo a me stessa.
 
2)      in maniera del tutto inaspettata, romantica e commovente… “Qualcuno” mi ha chiesto di sposarlo.
Sì sì, proprio così: ho ricevuto una proposta di matrimonio in perfetta regola! Ed è stata una proposta di matrimonio così dolce, così vera, così piena d’amore, che neanche nei miei sogni  di bambina avrei potuto immaginarla.
Ovvio che gli ho detto di sì.
Ovvio che ho pianto fino a singhiozzare.
Ovvio che ho cercato di imprimere nella mia testa e nel mio cuore quel momento per non dimenticarlo mai.
Ovvio che allo stesso tempo sono passati dalla mia testolina mille pensieri contrastanti fra loro.
Ovvio che lo amo e che lui ama me.
Ovvio che mi ha reso felice.
Ovvio che ho un po’ paura… Vorrei regalargli un matrimonio normale, ma, per l’appunto, non so se sarà possibile.
E allora quando ci sposiamo?
BOOOHHH!!!
Non lo sappiamo.
E non sappiamo nemmeno dove: in Chiesa, come sogno io da sempre, o qui in reparto, visto che è possibile farlo.
Ci sposiamo a breve o rimandiamo a più avanti con la speranza di uscire da qui?
Boh, ci penserò.
E penserò alla mia vita, penserò alla malattia, penserò alla morte, penserò all’amore, penserò al matrimonio, penserò alla mia nuova casa, penserò al futuro.

E proverò a vivere alla giornata, ancora di più rispetto a come ho sempre fatto.
E non importa se stasera non posso esprimere nessun desiderio: Lassù lo sanno quello che vorrei. Col tempo vedremo e capiremo se sono desideri che si realizzeranno oppure no.


254 commenti

Araba fenice

Cinque anni fa mi sono fatta un tatuaggio.
Alla base del collo, dietro la nuca, ho fatto scrivere "Ale" che sta per Alessandro, il nome di mio fratello.
E' molto bello, a parer mio, non ho sentito male e sono orgogliosa di averlo fatto.

Da allora ho in mente di farne un altro e nel corso degli anni sono riuscita a decidere il soggetto anche se ancora non ho chiaro la parte del corpo su cui farmelo.

Il soggetto sarà un'araba fenice (magari stilizzata) perché rappresenta la rinascita, il superamento delle difficoltà (l'araba fenice muore e rinasce ogni volta dalle sue ceneri).

La parte del corpo potrebbe essere il braccio destro, dove avevo la presa usb (il picc), in modo da coprire anche la cicatrice oppure il piede destro che è un posto che mi piace parecchio. Non so, vedremo…

Ma veniamo a noi: io sto cercando un disegnatore, o un tatuatore, o un grafico, o non so chi altro, che mi faccia il disegno dell'araba fenice.
Tale disegno verrà tatuato sul mio corpo (se mi piace!) e, in più, potrebbe diventare la copertina del mio libro.
Chi me lo fa?
C'è nessuno capace e che ha voglia di farmelo?
Se c'è qualcuno che vuole cimentarsi in questa opera, per favore, mi mandi il disegno al mio indirizzo email: annastaccatolisa@gmail.com
E ora… tutti a lavoro!!!


39 commenti

Tle polzioni di lavioli al vapole

Queste ferie mi rendono veramente felice.

Ieri sono venuti a trovarmi la Mamy, "mio marito" ( o "Zubi", o "el mejor", come preferite), "Gizzu", la "babybaby" e "Qualcuno".

Ieri sera ho cenato insieme alla dottoressa ElleElle e all'infermiera Elle nella cucina del personale (mi sembrava di essere a cena fuori!). Menù cinese: ravioli al vapore, involtini primavera, riso cantonese, spaghetti di soia con verdure, pollo al curry. Birra e risate a fiumi.

Oggi, invece, son venuti a trovarmi la Mamy, la (zia) Renza, la Silva, l'Ire e "Nello", "Qualcuno", "D&D", la dottoressa ElleElle, Andrea e il babbo di Tommy. Tutto il pomeriggio a ridere scherzare, chiacchierare e… brindare col vino rosè!!!

Non male come beauty farm, no?


50 commenti

Libro, merchandising, miele e B&B.

Grazie di cuore: la solita, banalissima, scontatissima frase fatta, lo so, ma non me ne vengono altre.
Grazie perché ho ricevuto centinaia di e-mails con consigli e suggerimenti lavorativi e ne farò tesoro. Alcuni sono un po' strampalati, altri sono assurdi, altri ancora estremamente fattibili, altri da provare, alcuni impossibili – per me – da realizzare, ma sicuramente sono tutti preziosi e sono sicura che qualcosa ne verrà fuori.
Per correttezza, però, devo segnalare un po' di cose, visto il "macello" che si è scatenato sull'argomento libro (e non solo).

1) il libro è quasi pronto.
Sono anni che i miei amici mi tartassano per scrivere un libro, ma io, in tutta onestà mi sono sempre rifiutata per due motivi. Primo perché per pubblicare un libro occorre avere una buona capacità di scrittura e un vocabolario ricco, cose che io, ahimè… non ho. Secondo perché non saprei che cosa scrivere! La malattia, ok, la mia vita, d'accordo, ma… è già tutta qui… che altro devo scrivere?
Però poi mi son detta: "perché non raccogliere i post dei blog e pubblicarli?" E' vero, non ci sarà niente di inedito, nessuna particolare novità, ma non importa. Sarà un modo per avere la mia vita su carta e… come tutti voi suggerite, sarà un modo per autofinanziarsi.
Quindi state pronti che ci siamo quasi!

2) merchandising di Anna staccato Lisa.
Il post di ieri è stato una sorta di test per voi lettori.
Quella maglietta esiste davvero, la mia neo-amica ammmmericana l'ha fatta davvero, ma io non l'ho pubblicata solo perché è stata una sorpresa meravigliosa e commovente, ma anche perché volevo vedere che effetto avrebbe provocato sui miei lettori. E… mi sembra che il risultato sia positivo.
Per cui, vi annuncio in anteprima che presto sarà disponibile on-line la linea di prodotti di Anna staccato Lisa! Ganzo no?
Ci sono un po' di cose burocratiche-fiscali da sistemare, ma spero di risolvere tutto al più presto.
Stiamo lavorando al logo, ai prodotti, al sito… e poi… via, si parte!!!
Ovvio che se avete dei suggerimenti in merito… io son qua eh!

3) miele.
Sicuramente farò un sito internet della mia Apicoltura.
Mi piacerebbe vendere il miele on-line, ma ancora devo capire quanta produzione ho quest'anno e soprattutto… come si fa a vendere on line? Insomma, ho gli stessi dubbi e gli stessi problemi da risolvere come per il merchandising. In più non ci capisco niente di spedizioni, costi, pacchi, pagamenti, ecc… e… il miele pesa! Non posso far spendere millemila eurini di trasporto per un vasetto!!! Insomma, ci sono un po' di cose da sistemare, ma ce la farò. Qualcuno che mi aiuterà lo troverò!

4) B&B.
E' un sogno di lungo periodo.
E' vero, la casa l'abbiamo comprata (ehm… diciamo che ci siamo aggiudicati l'asta… ora va pagata…), ma prima di 5-6 mesi non la possiamo toccare, poi ci sarà da fare una marea di lavori e poi… ci andremo a stare io e "Qualcuno". Solo allora potremmo pensare di trasformarla anche in B&B (con al massimo 2 camere da affittare, non di più), ma è ovvio che si parla di mesi, mesi e mesi.
E, vista la mia malattia, inutile pensare troppo in là. Non so nemmeno come starò fra una settimana, figuriamoci se mi posso spingere a pensare all'anno prossimo. No, non posso.
Però posso continuare a sognare, progettare, ideare. E' tutto questo che mi permette di andare avanti. E' questa la mia vita adesso.

5) altre proposte lavorative.
Sto valutando anche altre cose: suggerimenti di voi lettori, di amici, di parenti.
Voglio fare più cose possibili, sfruttando i giorni in cui sto bene.
Per cui non smettete di darmi consigli, ok?
Voglio guadagnarmelo il mio sogno.
Voglio stare tranquilla.
Voglio sentirmi normale.
Voglio essere autonoma, indipendente (a proposito: a tutti quelli che mi hanno proposto di chiedere l'assegno di accompagnamento dico che… l'ho chiesto, l 'ho chiesto, ma pare che non mi spetti perché sono autosufficiente… Sì, a parte quando faccio la chemio che non riesco nemmeno a mangiare e a lavarmi da sola… A parte che sono totalmente dipendente da mia madre… Ma pare che non basti!).

Basta.
Credo di aver detto tutto.
Adesso torno a leggere le e-mails che mi avete mandato e…
…no, non so fare il decoupage, non ci capisco niente di ricette di cucina, non so dipingere, non so fare saponi e creme, non so fare il punto croce, non so fare borse (ahimè!), non so fare orecchini e collane… insomma, non ho un briciolo di capacità manuali.
Ecco.
E, se mi fermo a rifletterci un po' su, mi rattristo anche… Ma che donna sono!??! :-)))


150 commenti

Toda joia, toda beleza!

Son state giornate un po' faticose quest'ultime.
Mi son beccata una bella bronchite e le fusa sono aumentate un sacco, tant'è che per due notti non ho chiuso occhio.
In più la mia spalla pare che voglia veramente separarsi dall'omero, per cui mi son beccata anche un'altra infiltrazione di cortisone e acido ialuronico (posso dire addio alle rughe!) con la speranza che la faccenda migliori un po'.
Sono gonfia come non lo sono mai stata. Sto prendendo tanto cortisone e, in più, mi hanno spiegato che anche questa super-mega-nuovissima-potentissima radioterapia fa gonfiare. Ergo: sembro incinta di diciotto mesi, mi muovo male, assomiglio ad una balena/mongolfiera, non ho assolutamente niente da mettermi, faccio schifo, non mi riconosco. Ci soffro. E guai a chi mi dice "sgonfierai": sono tre anni che me lo sento dire. Grrrrrrrrr…

E stamattina seconda puntata di radio.
Più difficoltosa della prima.
La maschera non mi stava. Il viso è troppo gonfio e c'è voluta tutta per mettermela.
Mi stava strettissima e avevo la sensazione di soffocare.
E, per una che già respira male, che hai polmoni in deficit d'ossigeno, la sensazione di soffocamento non è proprio così piacevole.
Per cui ho pianto.
Poi però me l'hanno dovuta mettere e ho sopportato in silenzio.
Pregando e piangendo.

Poi mi hanno mandato via, raccomandandosi ben bene di fare il cortisone perché rischio le convulsioni (la bestiaccia sbruciacchiata stamattina è in una zona della testa che corrisponde all'attività motoria), dandomi l'appuntamento per settembre per la RMN di controllo e costringendomi a rimandare la chemio prevista per domani di almeno una settimana. Ok.
Per il momento niente mal di testa, niente convulsioni, continuo solo a barcollare un po'.

Stop.
Che altro dire?
Basta.
Tutto qui.






AHAHAHAHAHAHHHHHHAHAHHHHHHHHH!!!
NOOOOOOOO!!!
Lo so che c'è qualcos'altro di cui devo parlare! Lo so bene!!! E chi se lo scorda!!!
Il 6 luglio è passato e… si sarà aperto il cassetto dei sogni di AnnastaccatoLisa?!?!
E soprattutto, quel famoso sogno sarà uscito dal cassetto e si sarà materializzato, concretizzato, realizzato!??!
La risposta è…….. SIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII!!!!!!!!!!!!!!!!
La sottoscritta, AnnastaccatoLisa, insieme al fidanzato "Qualcuno", si è aggiudicata l'asta per l'acquisto della casa dei (suoi) sogni. La casa che, salute della sottoscritta permettendo, potrà anche trasformare in B&B come fin da piccola desiderava. La casa che sembra uscita dalla favola di Biancaneve o di Hansel e Gretel. La casa che la renderà felice. La casa che solo AnnastaccatoLisa può pensare di comprare e farne la propria abitazione.
La casa che AnnastaccatoLisa non sa come farà a pagare perché ricordiamoci che AnnastaccatoLisa non ha un lavoro e lo Stato le passa circa 250,00 € mensili.
La casa che ridurrà AnnastaccatoLisa sul lastrico o la costringerà a prostituirsi (astenia permettendo).
La casa che sarà un punto d'appoggio per tutti voi, per tutti coloro che avranno voglia di condividere il sogno di AnnastaccatoLisa. Ma… c'è un ma… dovrete meritarvela!!!
Come?
1) continuando a pregare per me, a sostenermi, ad aiutarmi come state facendo.
2) suggerendomi qualche potenziale lavoro da fare anche da malata. Voglio essere utile, voglio guadagnarmi due soldini, voglio pagare il mio sogno… idee? suggerimenti? Dai, siete in tanti, a qualcuno deve pur venire un 'idea!!! Scrivetemi: annastaccatolisa@gmail.com

E… stasera si festeggia!
Chi ha voglia di brindare con me?!?!