Ho il cancro. Il blog di una malata coccolata, viziata, amata, fortunata


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Con tutto il ferro che mi hanno buttato in vena mi sento Iron-man.

Se mi volete attaccare addosso qualche magnete come sul frigo di casa vostra… fate pure!

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Up and down!

Ho l’emoglobina bassa. Forse mi fanno il fattore di crescita dei globuli rossi.

Le transaminasi alte. Il mio fegato è ko. Non è chiaro perché. Forse, molto semplicemente, per colpa della chemio. Forse un virus. Forse un’epatite. Io il fritto non l’ho mangiato e bere non ho bevuto.

Il ferro bassissimo. Mi fanno un paio di flebo di ferro. Ma… Tiziano?!?!

 


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Non c'è niente da ridere

No perché io ci scherzo, ci rido, sdrammatizzo, mi prendo in giro, ma stasera mi girano veramente le palle.

Vorrei essere ovunque fuorché qui da sola. Cioè… ci rendiamo conto? Sono in un reparto di ONCOLOGIA. Vorrei essere lontana da qui.

Ad una festa di Carnevale, anche se il Carnevale mi fa schifo. Quest’anno avrei potuto mascherarmi da zio Fester con molta naturalezza.

In un locale a cantare "peppè peppèppeppè". A bere mojito o qualunque cosa di alcolico e schifoso. Tirare stelle filanti e mangiare coriandoli. Raccattare una ciucca e il giorno dopo sentirmi dire "Anna, ma te non puoi bere". Troppo tardi, ho bevuto.

Nel mio "tugurio" con i miei amici e qualche "fazzoletto profumato". A ridere.

Nel lettone con la mamy, a guardare la tv e a fare commenti inutili sui vip.

Da Ale, a brontolarlo un po’.

Con "Qualcuno", ovunque. E sentirmi dire "come sei bella"… ma come fa a dirlo ancora?!!?

In cima a una montagna a tirare un urlo.

In un pub, una pizzeria, a mangiare qualunque cosa e riuscire a distinguere i sapori.

Nella mia tartaruga, a fare km a caso.

Da Frank a bere un ottimo caffellatte.

All’autogrill di Serravalle con la CdM per un sano "inventario".

Da Vecchia, dal Mejor, da Bbiù.

All’Elba, in una pizzeria che guarda una spiaggia e un mare che conosco troppo bene.

Dalla babybaby a vedere come cresce la cirillina.

Con D&D a divertirci un po’.

Nel salotto di casa mia, sdraiata sul tappeto.

Potrei anche andare a lavoro, in palestra, fosse aperta a quest’ora, in coda alle Poste, al banco gastronomia dell’Ipercoop, all’autolavaggio, dal veterinario, a fare il cambio degli armadi, al mercato della frutta, dalla ginecologa, al gate d’imbarco di un volo in ritardo, dal dentista, in un bosco a cercar funghi.

Vorrei essere ovunque purché lontana da qui.

Vorrei una vita normale, banale.

Vorrei essere IO e stasera provo invidia NERA per chi è sano.


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Hotel con centro benessere quattro stelle

In questa Spa quattro stelle di Livorno ho proprio il mio bel da fare!

Mi hanno svegliata alle sei per togliermi il sangue (ma si può?), per misurarmi la febbre (primo giorno di febbre sotto i 38!) e per avere una provetta della mia plin-plin.

Alle otto e un quarto è arrivata la dottoressa ElleElle e mi ha portato un saccottino al cioccolato e una sfoglia alla ricotta. Abbiamo fatto colazione insieme, qui in camera mia, sedute al tavolo davanti al mio letto. Sembrava di essere al bar in piazza: risate, schiamazzi e gossip di mattinata. E’ entrato il dottor G. (che non sta per "punto G" e nemmeno per "fattore di crescita"), ci ha guardate e ha detto "buongiornotornodopo". Mi pare giusto.

Dopodiché mi hanno fatto la prima flebo di antibiotico, poi il gastroprotettore e poi un’altra boccia di un altro antibiotico.

Poi è tornato il dottor G a dirmi che I MIEI GLOBULI SONO AUMENTATI, SON TORNATI A VALORI PIU’ CHE BUONI!!! Niente fattore di crescita oggi! E quindi niente dolori tipo bastonate nei reni…

Poi son arrivate le visite: mamy, zio e cugina (con schiacciata, prosciutto crudo, succhi di frutta, nutella e frittelle!).

Poi è venuto un ragazzo giovane, uno specializzando molto carino ed educato e mi ha detto: "ha detto la dottoressa ElleElle che ti devo portare a fare la scintigrafia cardiaca", "perché?" faccio io, "perché le prossime quattro chemio prevedono un farmaco cardiotossico per cui dobbiamo vedere se il tuo cuore sta bene". "Ma la dottoressa ElleElle sa tutto sulle mie questioni di cuore… ma va beh, andiamo". E si parte per il centro benessere.

Probabilmente ai clienti di questo hotel non è permesso spostarsi da soli… in fin dei conti devo ricordarmi di essere in un quattro stelle… e così lo specializzando si è trasformato nel pilota di un mezzo di trasporto un po’ particolare: una sedia con le ruote. Toh.

Siamo arrivati nel centro benessere di medicina nucleare, mi hanno sciacquato la vena, dopo mezz’ora mi hanno messo un liquido radioattivo nela solita vena ("sei incinta?" "no, ho le ovaie in pre-pensionamento" "ok e quanto pesi?" "non lo so" – bluffando – "ok ti pesiamo") e poi mi hanno infilato nel classico tunnel, però stavolta era cabrio… Sicuramente per il solito motivo del lusso-quattro stelle…

Con lo stesso mezzo di trasporto sono tornata in albergo, consapevole di aver un cuore che funziona benone…

Tempo cinque minuti arriva nella mia stanza il dottor G con al seguito un bel branco di pecorelle (una scena molto simile al film "Il medico della mutua" con Alberto Sordi) e mi dice: "se l’emocromo di domani conferma i valori di oggi, se resti 24 ore senza febbre… domani pomeriggio ti dimettiamo".

Olèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèè!!!!!!!!!!

Poi pranzo (inenarrabile).

E dopo un pomeriggio di flebo, controflebo, lavaggio vena, misurazione febbre, visite… Ma soprattutto un pomeriggio di FOTOGRAFIE!!! Io e la dottoressa ElleElle abbiamo fatto le foto-ricordo di questa mia vacanza… D’altra parte quest’estate non ho fatto ferie…

Poi cena, flebo, misurazione febbre e altra flebo.

La febbre è tornata: 37.9… Il mio check-out di domani è seriamente compromesso. Merda.


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Live in Livorno!

Sono a Livorno, in ospedale.

Ebbene sì: mi hanno ricoverata!

Ho fatto la radiografia al torace (avevo dei bruciori al petto un po’ strani), ma è tutto ok, i miei polmoni stanno bene, ho solo i bronchi un po’ malconci.

Ho fatto l’emocromo, ma continuo a non avere neutrofili, il G non ha ancora fatto effetto —–> ricovero immediato. Cazzarola.

Ho fatto mille prelievi e mille flebo di antibiotici tutto il giorno. Domani sarà lo stesso. E finché il mio midollo non si dà una svegliata, mi tengono qui.

Per quanto riguarda i dolori pazzeschi che ho avuto ieri sera a casa… beh, li ho riavuti anche qui e pare siano dovuti al G! Effetti collaterali del G… niente di più.

Avevo paura del ricovero. Nel senso che già fare chemio in day hospital è bruttissimo perché sei circondata da malati brutti, verdi e pelati… ma doverci vivere insieme… mmm…

E invece mi hanno messo in una stanza singola! Ho pensato "accidenti come sono fortunata!".. No, non sono fortunata, è solo che non posso stare a contatto con altre persone perché sono a rischio infezioni. Ganzo, no? Va beh, almeno sono sola, ho il mi bagno, la mia tv, il mio Grande Fratello!!!

E poi è ganzo essere ricoverata perché ricevi visite. E di conseguenza ricevi regali. Bello no?

Oggi ho già ricevuto un peluche e un telecomando. Sì, un telecomando per la tv della mia stanza che ne era sprovvista! E ora guardo il GF e quando c’è la pubblicità posso fare zapping! Troppo figo!!!

Il brutto è che sono sola… mentre di solito il lunedì sera sono a casa mia circondata da una decina di persone. Devo cominciare ad apprezzare di più quelle serate…