Ho il cancro. Il blog di una malata coccolata, viziata, amata, fortunata


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Libro, merchandising, miele e B&B.

Grazie di cuore: la solita, banalissima, scontatissima frase fatta, lo so, ma non me ne vengono altre.
Grazie perché ho ricevuto centinaia di e-mails con consigli e suggerimenti lavorativi e ne farò tesoro. Alcuni sono un po' strampalati, altri sono assurdi, altri ancora estremamente fattibili, altri da provare, alcuni impossibili – per me – da realizzare, ma sicuramente sono tutti preziosi e sono sicura che qualcosa ne verrà fuori.
Per correttezza, però, devo segnalare un po' di cose, visto il "macello" che si è scatenato sull'argomento libro (e non solo).

1) il libro è quasi pronto.
Sono anni che i miei amici mi tartassano per scrivere un libro, ma io, in tutta onestà mi sono sempre rifiutata per due motivi. Primo perché per pubblicare un libro occorre avere una buona capacità di scrittura e un vocabolario ricco, cose che io, ahimè… non ho. Secondo perché non saprei che cosa scrivere! La malattia, ok, la mia vita, d'accordo, ma… è già tutta qui… che altro devo scrivere?
Però poi mi son detta: "perché non raccogliere i post dei blog e pubblicarli?" E' vero, non ci sarà niente di inedito, nessuna particolare novità, ma non importa. Sarà un modo per avere la mia vita su carta e… come tutti voi suggerite, sarà un modo per autofinanziarsi.
Quindi state pronti che ci siamo quasi!

2) merchandising di Anna staccato Lisa.
Il post di ieri è stato una sorta di test per voi lettori.
Quella maglietta esiste davvero, la mia neo-amica ammmmericana l'ha fatta davvero, ma io non l'ho pubblicata solo perché è stata una sorpresa meravigliosa e commovente, ma anche perché volevo vedere che effetto avrebbe provocato sui miei lettori. E… mi sembra che il risultato sia positivo.
Per cui, vi annuncio in anteprima che presto sarà disponibile on-line la linea di prodotti di Anna staccato Lisa! Ganzo no?
Ci sono un po' di cose burocratiche-fiscali da sistemare, ma spero di risolvere tutto al più presto.
Stiamo lavorando al logo, ai prodotti, al sito… e poi… via, si parte!!!
Ovvio che se avete dei suggerimenti in merito… io son qua eh!

3) miele.
Sicuramente farò un sito internet della mia Apicoltura.
Mi piacerebbe vendere il miele on-line, ma ancora devo capire quanta produzione ho quest'anno e soprattutto… come si fa a vendere on line? Insomma, ho gli stessi dubbi e gli stessi problemi da risolvere come per il merchandising. In più non ci capisco niente di spedizioni, costi, pacchi, pagamenti, ecc… e… il miele pesa! Non posso far spendere millemila eurini di trasporto per un vasetto!!! Insomma, ci sono un po' di cose da sistemare, ma ce la farò. Qualcuno che mi aiuterà lo troverò!

4) B&B.
E' un sogno di lungo periodo.
E' vero, la casa l'abbiamo comprata (ehm… diciamo che ci siamo aggiudicati l'asta… ora va pagata…), ma prima di 5-6 mesi non la possiamo toccare, poi ci sarà da fare una marea di lavori e poi… ci andremo a stare io e "Qualcuno". Solo allora potremmo pensare di trasformarla anche in B&B (con al massimo 2 camere da affittare, non di più), ma è ovvio che si parla di mesi, mesi e mesi.
E, vista la mia malattia, inutile pensare troppo in là. Non so nemmeno come starò fra una settimana, figuriamoci se mi posso spingere a pensare all'anno prossimo. No, non posso.
Però posso continuare a sognare, progettare, ideare. E' tutto questo che mi permette di andare avanti. E' questa la mia vita adesso.

5) altre proposte lavorative.
Sto valutando anche altre cose: suggerimenti di voi lettori, di amici, di parenti.
Voglio fare più cose possibili, sfruttando i giorni in cui sto bene.
Per cui non smettete di darmi consigli, ok?
Voglio guadagnarmelo il mio sogno.
Voglio stare tranquilla.
Voglio sentirmi normale.
Voglio essere autonoma, indipendente (a proposito: a tutti quelli che mi hanno proposto di chiedere l'assegno di accompagnamento dico che… l'ho chiesto, l 'ho chiesto, ma pare che non mi spetti perché sono autosufficiente… Sì, a parte quando faccio la chemio che non riesco nemmeno a mangiare e a lavarmi da sola… A parte che sono totalmente dipendente da mia madre… Ma pare che non basti!).

Basta.
Credo di aver detto tutto.
Adesso torno a leggere le e-mails che mi avete mandato e…
…no, non so fare il decoupage, non ci capisco niente di ricette di cucina, non so dipingere, non so fare saponi e creme, non so fare il punto croce, non so fare borse (ahimè!), non so fare orecchini e collane… insomma, non ho un briciolo di capacità manuali.
Ecco.
E, se mi fermo a rifletterci un po' su, mi rattristo anche… Ma che donna sono!??! :-)))

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Toda joia, toda beleza!

Son state giornate un po' faticose quest'ultime.
Mi son beccata una bella bronchite e le fusa sono aumentate un sacco, tant'è che per due notti non ho chiuso occhio.
In più la mia spalla pare che voglia veramente separarsi dall'omero, per cui mi son beccata anche un'altra infiltrazione di cortisone e acido ialuronico (posso dire addio alle rughe!) con la speranza che la faccenda migliori un po'.
Sono gonfia come non lo sono mai stata. Sto prendendo tanto cortisone e, in più, mi hanno spiegato che anche questa super-mega-nuovissima-potentissima radioterapia fa gonfiare. Ergo: sembro incinta di diciotto mesi, mi muovo male, assomiglio ad una balena/mongolfiera, non ho assolutamente niente da mettermi, faccio schifo, non mi riconosco. Ci soffro. E guai a chi mi dice "sgonfierai": sono tre anni che me lo sento dire. Grrrrrrrrr…

E stamattina seconda puntata di radio.
Più difficoltosa della prima.
La maschera non mi stava. Il viso è troppo gonfio e c'è voluta tutta per mettermela.
Mi stava strettissima e avevo la sensazione di soffocare.
E, per una che già respira male, che hai polmoni in deficit d'ossigeno, la sensazione di soffocamento non è proprio così piacevole.
Per cui ho pianto.
Poi però me l'hanno dovuta mettere e ho sopportato in silenzio.
Pregando e piangendo.

Poi mi hanno mandato via, raccomandandosi ben bene di fare il cortisone perché rischio le convulsioni (la bestiaccia sbruciacchiata stamattina è in una zona della testa che corrisponde all'attività motoria), dandomi l'appuntamento per settembre per la RMN di controllo e costringendomi a rimandare la chemio prevista per domani di almeno una settimana. Ok.
Per il momento niente mal di testa, niente convulsioni, continuo solo a barcollare un po'.

Stop.
Che altro dire?
Basta.
Tutto qui.






AHAHAHAHAHAHHHHHHAHAHHHHHHHHH!!!
NOOOOOOOO!!!
Lo so che c'è qualcos'altro di cui devo parlare! Lo so bene!!! E chi se lo scorda!!!
Il 6 luglio è passato e… si sarà aperto il cassetto dei sogni di AnnastaccatoLisa?!?!
E soprattutto, quel famoso sogno sarà uscito dal cassetto e si sarà materializzato, concretizzato, realizzato!??!
La risposta è…….. SIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII!!!!!!!!!!!!!!!!
La sottoscritta, AnnastaccatoLisa, insieme al fidanzato "Qualcuno", si è aggiudicata l'asta per l'acquisto della casa dei (suoi) sogni. La casa che, salute della sottoscritta permettendo, potrà anche trasformare in B&B come fin da piccola desiderava. La casa che sembra uscita dalla favola di Biancaneve o di Hansel e Gretel. La casa che la renderà felice. La casa che solo AnnastaccatoLisa può pensare di comprare e farne la propria abitazione.
La casa che AnnastaccatoLisa non sa come farà a pagare perché ricordiamoci che AnnastaccatoLisa non ha un lavoro e lo Stato le passa circa 250,00 € mensili.
La casa che ridurrà AnnastaccatoLisa sul lastrico o la costringerà a prostituirsi (astenia permettendo).
La casa che sarà un punto d'appoggio per tutti voi, per tutti coloro che avranno voglia di condividere il sogno di AnnastaccatoLisa. Ma… c'è un ma… dovrete meritarvela!!!
Come?
1) continuando a pregare per me, a sostenermi, ad aiutarmi come state facendo.
2) suggerendomi qualche potenziale lavoro da fare anche da malata. Voglio essere utile, voglio guadagnarmi due soldini, voglio pagare il mio sogno… idee? suggerimenti? Dai, siete in tanti, a qualcuno deve pur venire un 'idea!!! Scrivetemi: annastaccatolisa@gmail.com

E… stasera si festeggia!
Chi ha voglia di brindare con me?!?!


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Finalmente un diritto riconosciuto!

Non è bastato un tumore al seno.
No.
E nemmeno una metastasi polmonare e linfonodale.
No, no.
Non glien'è importato nulla della chemio, della radio, della mia difficoltà a respirare e a camminare.
Macché.
Sapete che cosa c'è voluto?
La vertebroplastica.

E quindi grazie alla mia super potente osteoporosi adesso ce l'ho anch'io:

tagliando-invalidi-generica_268044E vi garantisco che se i primi giorni un po' mi vergognavo, adesso lo uso per parcheggiare OVUNQUE: riesco veramente a infilare la mia auto in qualunque posto senza sentirmi in colpa.
Anzi, c'è di più (e questo avalla la mia teoria secondo la quale la malattia fa diventare più stronzi d'animo!): se c'è qualcuno che sta parchegiando nel posto riservato agli invalidi e non ha il tagliandino, io gli sventolo il mio e lo faccio parcheggiare altrove (e giuro che è successo, l'ho fatto!).


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Invalidità & co.

Visti tutti i commenti e visto che son stata un po' vaga nel mio post precedente, mi sembra il caso di fare questa precisazione.
Quando mi è stato diagnosticato il tumore al seno ho ottenuto l'invalidità dell'80% (vi risparmio il racconto della visita medico legale della ASL, vi basti sapere che una delle domande fu "signorina, ma perché ha fatto domanda di invalidità? Ma va beh, tralasciamo…).
L'80% non dà diritto a neanche un euro.
Purtroppo però la malattia è peggiorata e così ho chiesto l'aggravamento ottenendo l'invalidità del 100% e un assegno mensile di 250 euro visto che il mio reddito è uguale a zero.
Quindi in questo non sono stata molto precisa e sincera: lo Stato mi aiuta. Ogni mese percepisco la bellezza di 250 eurini… che son sempre meglio di un cazzotto in un occhio.
Non contenta però (certo, sono proprio attacata ai soldi io eh?!) ho fatto domanda di accompagnamento. Son stata chiamata per la visita medico legale e dopo un po' ho ricevuto la risposta: accompagnamento negato.
Perché direte voi?
Prima lo davano a CHIUNQUE facesse chemioterapia, a CHIUNQUE avesse problemi di natura oncologica.
Eh, infatti, prima, adesso non più.
Adesso sono molto più restrittivi, più rigidi e quindi l'accompagnamento ti spetta solo se dimostri di dipendere in tutto e per tutto da una persona che ti lava, ti mette a letto, ti alza, ti veste… e, ringraziando il cielo, io non sono in queste condizioni. Mi faccio aiutare, ma non dipendo completamente!
E quindi c'è poco da fare. Ho chiesto a tutti: patronati, avvocati, medici-legali… Purtroppo dal 2009 la faccenda è più rigida e se prima davano l'accompagnamento a cani e porci, adesso non lo danno più a nessuno.
Allora che cosa ho fatto?
Dal versante ASL mi sono spostata al versante INPS.
Peggio che mai.
Quali sono i requisiti per avere un assegno dall'INPS? Ve la faccio breve: aver lavorato (e quindi aver versato contributi) almeno tre anni negli ultimi 5. Benissimo, io ho SEMPRE lavorato, l'assegno mi spetta!
NO! Perché molti dei miei contratti negli ultimi 5 anni erano Co.co.co o Co.co.pro. che, giustamente, non rientrano nel computo.
Quindi niente, non mi spetta nulla e il fatto che ora io non possa lavorare all'INPS non gliene frega un cazzo.

So che tutto questo sembra impossibile, allucinante, ma è così.
Ho chiesto, mi sono informata, ma non c'è niente da fare: 250 euro sono la cifra che mi spetta per vivere.