Ho il cancro. Il blog di una malata coccolata, viziata, amata, fortunata


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MAI PIU' E MAI POI.

Mercoledì, come previsto, mi hanno operato.
Son stata sotto i ferri un paio d'ore.
Prima mi hanno fatto tre o quattro buchi per trovarmi una vena decente su una mano, poi mi hano fatto un bel po' di iniezioni di anestetico sulla schiena e poi hanno cominciato ad inserire l'agone nella mia vertebra L1.
Dolore disumano.
Pazzesco.
Allucinante.
E, badate bene, far entrare un agone in quel modo in un osso… non è un'impresa proprio velocissima…
Ho urlato da far paura. Li ho scongiurati di smettere. Li ho supplicati di addormentarmi, ma… non era possibile: dovevo essere vigile e segnalare eventuali dolori/ fastidi strani in zone diverse da dove stavano operando. Ah, ecco. Certo.
Ma la roba più disumana è stata la cementificazione.
Insopportabile.
Terribile.
Un dolore ingiusto.
"Qualcuno", che era fuori dalla sala operatoria, ma nemmeno particolarmente vicino, mi ha sentito urlare a squarciagola dal dolore.
No no no no. Mai più e mai poi una roba del genere.
Infatti, avrei dovuto fare 2 vertebre, L1 e D12, ma… col c***o che mi son fatta fare anche l'altra!!!!!
Per me mi si può sbriciolare la colonna vertebrale, ma io una roba così non la voglio più fare.
Non vi dico le parolacce che ho tirato… 😀
Non vi dico gli urli disumani che ho lasciato partire…
Sembravo posseduta!!!
Ovviamente ho chiesto il perché di tanto dolore e la risposta è stata la seguente: "Anna Lisa, il tuo fisico è debilitato da più di due anni di chemio, radio, ormonoterapia, fattori di crescita, cortisone… Non hai il fisico di una trentaduenne normale"
"Ah, ecco"
"E poi la vertebra L1 è nella fase di infiammazione più acuta perché il crollo è recente, per cui è infiammata e ti fa più male."
"Uhm"
"E poi tutto il cortisone che hai preso ti ha resa più sensibile al dolore."
"Ti pareva"
"Adesso andiamo a fare la tac di controllo"
E così ho fatto l'ennesima tac…
All'uscita della sala operatoria c'erano "Qualcuno" e la "Mamy" ed è stato un momento commovente. Sì perché "Qualcuno" aveva i lacrimoni agli occhi… E' stato come vedere un bambinone ("Qualcuno" è alto un metro e novantaquattro!) tenero e indifeso… Mi ha riempito di baci e di carezze e… lì ho capito che mi aveva sentito urlare. Per fortuna la mamy no.
Poi mi hanno riportato in reparto e lì sono stata tutto il giorno, poi mi hanno dimessa e sono uscita dal policlinico con le mie gambe.
"Qualcuno" ha accompagnato me e la mamy alla casa acoglienza dove abbiamo passato la notte e poi lui se n'è andato.
E' venuta a trovarmi la mamma della mia Amica Alecomeale e, come ogni volta, non avrei voluto che se ne andasse. E' dolcissima, fortissima… una vera mamma.
Il giorno dopo sono venuti a prenderci "lui" e Paul.
A parte una sosta in una piazzola per farmi vomitare… il viaggio è andato bene e verso l'ora di pranzo eravamo già a casa.
Ora sono due giorni che combatto con vomito, nausea e squaraus, ma pare che sia un virus.
E va beh, non facciamoci mancare niente.
Ieri sera l'apoteosi.
M'è mancato il fiato per un po' e mi sono impaurita.
Non so perché, non so per come, ma è successo.
E mi sono impaurita. M'è venuto in mente il periodo in cui ero attaccata all'ossigeno a Modena e ho avuto paura.
Mi sono messa alla finestra a respirare, ho pianto e dopo un po' è passato.
Poi è venuta la mia amica Giuliadottore. Mi ha visitata ed era tutto ok: bronchi ok, ossigenazione ok, pressione ok.
Solo un bello spavento.
Beh, questa settimana è stata parecchio intensa, no?

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Paurissssssssssssssima!!!

Mi hanno telefonato da Modena: MERCOLEDI mi operano.
Cioè… operano… non proprio… Diciamo che mi fanno una bella punturona di cemento nelle vertebre e poi mi rispediscono a casa.
E diciamo anche che mi caco sotto.
E diciamo anche che sono stufa di sentirmi dire "ma figurati! Ne hai passate tante! Questa in confronto è una stupidaggine!".
A me, tanto stupidaggine, non sembra.
Voglio dire: le punture che mi faranno saranno nelle vertebre, no? Che cosa ci passa nella colonna vertebrale? Il midollo, no? Ecco. Appunto.
Se sbagliano… è un attimo rimanere sulla seggiola a rotelle per sempre eh!
E poi le avete lette le statistiche su tutte le complicanze?
Ecco, io sì.
E non me ne frega un piffero sapere che le statistiche non vanno lette!
Io le ho lette, punto e basta.
E mi caco sotto, punto e basta.

Dovrò essere su mercoledì presto.
Mi faranno il prelievo del sangue, l'ECG e le solite cose di routine, poi mi faranno la vertebroplastica.
Starò lì tutto il giorno e poi la sera rimarrò a dormire a Modena con la mamy (probabilmente in albergo, a meno che non si liberi una stanza nella casa accoglienza).
Giovedì mattina tornerò al Policlinico per il controllo e, se tutto a posto, potrò rincasare.

Una passeggiata di salute, no?
Uhm, sì, infatti…


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Un bel vestitino nuovo!

Con questi cavolo di 20 chili di peso in più, quest'anno non mi sono comprata niente, se non un paio di pantaloni neri felpati largoni e comodoni (ma certamente non particolarmente belli).
Finché non torno del mio peso (o quasi!) non mi compro niente.

E allora ho pensato di rivestire il mio blog.
Che vi pare?
Ho cercato di renderlo il più possibile simile a me.
Spero vi piaccia.


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TC + RMN

Son stata a Modena oggi, anzi a Baggiovara per la precisione, un paese vicino Modena dove c'è un ospedale nuovo di pacca supermegagalattico!
Ho fatto una tac spinale, come da programma, ma visto che dalla tac non risultava niente di nuovo… beh… perché non farmi un'altra bella risonanza magnetica?!!?
E così abbiamo scoperto che oltre all'ernia, oltre alle due vertebre avvallate, ho un'altra vertebra in zona lombare seriamente compromessa, che è anche la causa del mio forte mal di schiena.
Per cui: busto, antidolorifici, morfina al bisogno, nessun tipo di sforzo e… operazione di vertebroplastica al più presto.
Ecco, ci mancava anche questa.
Ma perché da qualche giorno mi fa male da morire la gamba sinistra?
A questo nessuno sa rispondere, fatto sta che ora non cammino quasi più.
Fan***o, fan***o, fan***o.


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Sole, mare, passeggiata, amici, regali, tartare di manzo, petit verdot… e poi mal di schiena, morfina, busto… :-(

Sabato scorso ho passato una giornata meravigliosa: "mio fratello" e Ale ("Il topo" per chi legge i commenti ai miei post) mi hanno portato al mare.
Era un tempo splendido: sole, caldo ma non troppo e non tirava un alito di vento. Sembrava una tipica giornata di primavera!
Abbiamo passeggiato, chiacchierato, riso, scherzato, respirato aria buona.
Mi hanno offerto un pranzo succulento a base di tartare di manzo accompagnata da un otimo Petit Verdot.
Ognuno di loro mi ha fatto un regalo.
Ma soprattutto… era da SETTEMBRE che non camminavo tanto così!
Son stata benissimo, non avevo dolore, non duravo fatica.
E poi ho riso un sacco, ho chiacchierato tanto con Ale (capita poco spesso perché lui vive in Svizzera), mi son sentita coccolata…
Bello, bello, bello!!! Tornata a casa ho pianto dalla gioia!

Peccato però che nei giorni successivi son stata male, anzi malissimo.
Il mal di schiena è arrivato a livelli insopportabili, tant'è che son stata tutta la settimana di nuovo chiusa in casa, a parte mercoledì che sono andata a fare una visita a Firenze (che racconterò più avanti).
Giovedì, invece, son tornata a Modena con la mamy accompagnate da "mio fratello".
Per prima cosa mi hanno fatto il prelievo del sangue (tutto ok a parte le transaminasi un  po' troppo mosse… Il solito fegato spappolato!), poi la visita con gli oncologi, as usual.
La terapia domiciliare rimane la stessa: nessun calo di cortisone, ahimé.
Dopodiché mi hanno portato a fare la visita con l'ortopedico che, oltre a confermare la presenza di un'ernia e di due vertebre avvallate, mi ha stroncolata tutta!
Sono tornata in oncologia e non ho fatto in tempo a scendere dalla seggiolina a rotelle che subito mi hanno fatto sdraiare e mi hanno dato una bella puntura di morfina contro il dolore.
E lì è arrivato il bello.
Dopo circa dieci minuti dall'iniezione ho cominciato a ridere a crepapelle! Non riuscivo a fermarmi, non riuscivo a controllarmi, schiantavo!
La mamy che, poverina, mi guardava e rideva anche lei con le lacrime agli occhi, "mio fratello", invece, incredulo per il mio bizzarro comportamento, gli altri quattro compagni di stanza, poveracci, scocciati da tanto casino.
Ho riso per almeno mezz'ora. Ho provato in tutti i modi a smettere: mi sono rannicchiata su un fianco guardando il muro, ho stretto tra i denti un fazzoletto, ho cercato di pensare a qualunque cosa pur di distrarmi, ma NIENTE! Ridevo, ridevo, ridevo!
Che vergogna…

Dopo un po' mi hanno portato a fare una radiografia al rachide (tutto ok) e poi mi hanno riaccompagnato in stanza. Da quel momento in poi è cominciato lo strodimento post morfina.
Per fortuna dopo poco mi hanno rimandato a casa.
Appena arrivata a casa ho vomitato anche l'anima (altro effetto collaterale della morfina) e sono stata un po' annebbiata per tutta la notte, ma, per fortuna, almeno il dolore era passato.

Da ieri indosso un busto.
Non mi si può guardare!
Sembro Lara Croft.
Anzi no, sembro la versione obesa di Lara Croft.
Anzi no, sembro una scolaretta con lo zaino in spalla.
Anzi no, sembra che abbia uno zainetto di quelli col paracadute. Se tiro il cordino si apre?
Magari…
Mi piacerebbe proprio fare un  bel volo, lontano da tutta questa sofferenza.


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Porgi l'altra guancia… sì, va beh…

A te è dedicato questo post
Ed è a te che io auguro ogni bene
.
Ti auguro una vita lunga, felice, in salute.
Ti auguro tutte le soddisfazioni lavorative che vorrai.
Ti auguro di guadagnare o vincere tanti soldi.
Ti auguro di star bene, sempre.
Ti auguro di avere una bella famiglia, tanti amici, tanti affetti.
E ti auguro che qualcuno faccia a te quello che te hai fatto a me, anzi alla mia macchina.
E se non hai una macchina, fa lo stesso, che lo facciano alla tua moto o alla tua bicicletta.
E se non hai nemmeno la moto o la bicicletta, che lo facciano alle suole delle tue scarpe e che tu vada in giro scalzo per sempre.
E se per sbaglio, oltre a tranciarti la gomma della macchina/moto/bici/suola, ti tranciassero anche la testa… beh, fa' che mi chiamino, perché sarei tanto curiosa di vedere che cosa c'è dentro.

Fanc**o.


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6 anni

Oggi è il compleanno di una mia cara amica.
Sì, avete capito bene: Azzurra è una mia amica, nonostante la differenza di età.
Azzurra è una bambina sensibile, intelligente, affettuosa, pronta, perspicace, attenta e sembra molto più grande dell'età che ha. E molte volte mi sono ritrovata a parlare con lei facendo discorsi "da grandi".
Azzurra è una "donnina" e io le sono molto affezionata, le voglio un mondo di bene.

Buon compleanno amica mia!