Ho il cancro. Il blog di una malata coccolata, viziata, amata, fortunata


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Faccio chemio, rilascio interviste… :-)

Stamattina ho giocato il terzo gettone di questa nuova chemio sulla ruota di Livorno.
Ed è andata bene.
Gli esami del sangue non erano malaccio, a parte il fegato spappolato e quindi ho potuto fare la terapia "in tutta tranquillità".
Ho fatto un bel po' di chiacchiere con la dottoressa ElleElle, mi son mangiata un bel panino con la mortadella accompagnato da un succo alla pera, ho lavoricchiato un po' col cellulare e così il tempo è passato velocemente e piacevolmente (il tutto davanti agli sguardi allibiti dei miei compagni di chemio!).
Credo che questo sia il primo giro di chemio (e ne ho fatti tanti!) in cui mi sono sentita serena e carica. Il fine settimana a Roma ha lasciato il segno, un ottimo segno.

E anche il pomeriggio è stato molto, molto piacevole.

Ho ricevuto una sorpresa da Mamigà: un regalo FANTASTICISSIMO accompagnato da un biglietto commovente. Mamigà, grazie! Il tuo regalo sarà sempre con me perché non è solo bellissimo, ma anche utilissimo…  Non vedo l'ora di sfoggiarlo!!! Grazie, grazie e ancora grazie!

Poi ho ascoltato l'intervista di Wide su radio 3  e… che dire? E' stata strepitosa! Così chiara e sicura di sé. Una bellissima intervista. Sono così orgogliosa di averla come Amica!!!

E poi, poi… che emozione!!!
Andate su www.alfemminile.com e… in home page c'è il mio bel faccione e un'intervista alla sottoscritta!!!
E, a parer mio, è proprio una bella intervista perché la giornalista non ha cambiato una virgola di quello che le ho detto e questo denota una grande sensibilità verso l'argomento trattato. Bello!

Insomma, una bella giornata. E dire che è una bella giornata il giorno della chemio, credetemi, solo una malata fortunata può dirlo!

Ma in tutto questo non posso dimenticarmi di fare gli auguri al mio amico Alessandro che oggi compie gli anni! Joyeux anniversaire mon ami!

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Week-end ROMAntico…

Solitamente, il giorno prima della chemio mi girano parecchio le scatole.
Sì.
Perché so che dal giorno dopo si ricomincia con vomito, nausea, astenia, febbre, dolori e giornate passate a letto a farsi accudire.
Ma oggi me ne frego e non ci penso.
Ho talmente fatto una mega scorpacciata di forti e piacevoli emozioni nel week-end, che adesso mi sento forte e capace di affrontare anche quest'altro giro di chemio.

Sono stata a Roma con "Qualcuno" sabato e domenica.
Volevamo visitare la tomba di Giovanni Paolo II in San Pietro e l'abbiamo fatto.
Volevamo pranzare in un posto caratteristico e Borgo Pio ha saputo accontentarci.
Volevamo cenare in Trastevere con le mie amiche cancer bloggers e i loro fidanzati/mariti e l'abbiamo fatto.
Voelvamo una notte romantica tutta per noi e l'abbiamo avuta.
Volevamo partecipare alla Race for the Cure con le mie amiche e anche se non abbiamo corso, non abbiamo camminato… c'eravamo!

Volevamo tutto questo, è vero, ma abbiamo avuto molto, molto di più.
Abbiamo ricevuto l'affetto, le premure, le attenzioni, gli abbracci di Wide, Rosie, Giorgia, Romina e dei loro fidanzati/mariti.
Ci hanno accolto come fratelli/sorelle.
Sento ancora forte il brivido nel rivedere tutte loro e nel conoscere Romina.
La gioia che ho provato è indescrivibile.
Perché anche se ci vediamo una volta l'anno, c'è un forte legame fra di noi. E non serve esprimerlo con le parole, non serve parlarne fra di noi e ricordarcelo, no, perché lo sentiamo. Tutte noi avvertiamo questo filo che ci lega, ci tiene unite, nonstante la distanza, nonostante gli intoppi e le difficoltà della vita quotidiana di tutte.
Noi ci capiamo, noi ci confrontiamo, noi ci vogliamo bene.
E di quel bene sono ancora completamente circondata. E quel bene mi accompagnerà anche domani a fare la chemio. Sì, io domani non sarò sola su quella poltrona con l'ago infilato nell'antitaccheggio. Domani per me sarà come fare la chemio su una panchina di Trastevere, coccolata dalle premure di mamma Giorgia, capita da un semplice  sguardo d'intesa e da una stritolata di Wide, abbraciata dalla dolcezza di Rosie e accarezzata dallo sguardo di Romina.
Capite che cosa vuol dire essere una malata fortunata?


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Race for the Cure – di corsa contro i tumori del seno – ROMA

Domenica 22 maggio 2011, alle Terme di Caracalla, torna l’appuntamento più coinvolgente della primavera romana. La Race for the Cure, evento simbolo della Susan G. Komen Italia (organizzazione senza scopo di lucro basata sul volontariato che opera dal 2000 nella lotta ai tumori del seno) è una festa di solidarietà che coinvolge famiglie, scuole, aziende, atleti e “sportivi della domenica”, in un week-end ricco di iniziative dedicate alla salute, al benessere e al divertimento.

La manifestazione, che ha come madrina Maria Grazia Cucinotta, si apre ufficialmente alle Terme di Caracalla venerdì 20 maggio con il "Villaggio della Salute" e culmina domenica in una corsa di 5 km con passeggiata di 2 km per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della prevenzione, raccogliere fondi ed esprimere solidarietà alle Donne in Rosa, donne che hanno affrontato personalmente il tumore del seno e che testimoniano, indossando una maglia e un cappellino rosa, che da questa malattia si può guarire. Tra loro ci sarà l’attrice Rosanna Banfi, che ha scelto da tempo di condividere pubblicamente la sua esperienza per infondere coraggio alle oltre 37.000 donne che ogni anno in Italia sono colpite dal tumore del seno.

La Race si svolge a Roma con successo da 12 anni sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, con il patrocinio della Regione Lazio e quello di Roma Capitale, Consiglio Regionale del Lazio, Provincia di Roma, CONI, FIDAL, Policlinico Gemelli e Ministero della Salute, in collaborazione con IPASVI, Federfarma Roma e Europa Donna. Nell’ultima edizione, grazie anche al generoso sostegno di numerose aziende come gli sponsor nazionali Johnson & Johnson e Samsung, ha raccolto oltre 847.000 euro per una partecipazione-record di circa 53.000 iscritti e più di 3.500 Donne in Rosa.
Questi risultati hanno consentito alla manifestazione romana di conquistare nel 2010 il secondo posto tra le “Race for the Cure” più partecipate del mondo alle spalle dell’edizione di St. Louis (Stati Uniti, Missouri).

IO CI SARO'!!!
"Bianchetti" (=globuli bianchi) permettendo, mi faccio un week end tutto romano insieme al mio "Qualcuno". Il programma prevede la visita a San Pietro per il sabato, la cena con le mie super amiche cancer bloggers romane e la Race per la domenica.
Non è un programma super?
Chi viene?!?!
Dai, dai, acCORRETE numerosi!!!


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Giornata del malato oncologico

Stamattina, quando mi sono svegliata, ho pensato “oggi è la mia giornata!”.
E direi che nessun’altra affermazione poteva essere tanto azzeccata!
Oggi è la giornata del malato oncologico e quindi… e quindi… e quindi è anche la mia giornata!
Ma che si fa in questi casi?
Dovrei festeggiare o essere festeggiata?
Mmm… no, forse no… Festeggiare direi che non è il caso.
Dovrei fare una donazione a qualche ente di ricerca?
Beh, potrebbe essere un’idea, ma ne faccio già regolarmente, farla anche oggi non mi pare abbia molto senso.
Potrei fare un’allegra gita fuori porta e dimenticare per un giorno di essere malata, no?
Mmm… No, la febbre e il vomito di questi giorni non mi fanno certo dimenticare il mio cancro, la chemio e gli effetti collaterali.
 
Ecco! Idea! Lo so io che cosa farò!
Oggi, giornata del malato oncologico, la sottoscritta Anna staccato Lisa, passerà il pomeriggio a condividere la sua malattia come ha sempre fatto: scriverà sui blog, leggerà i commenti, i messaggi e le mail e, soprattutto, ringrazierà le centinaia di persone che in soli due giorni le hanno scritto per darle coraggio, per condividere la propria esperienza di malata o di amico/parente di un malato, per farle complimenti, per darle quella forza nell’affrontare la malattia di cui tanto ha bisogno.
Oggi, Anna staccato Lisa si dedicherà alla sua terapia preferita e più efficace: la blogterapia.


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Saranno famose

Certo, avrei preferito essere intervistata sulla mia sconfinata collezione di borse.
Certo, avrei preferito che mi chiedessero dei consigli su come rendere lucidi e morbidi i capelli o su quali accessori usare.
Certo, mi sarebbe piaciuto parlare delle mie scarpe tacco 12, dei miei completini intimi mozzafiato e dei miei smalti fashion abbestia.
Ma tant'è: a pagina 243 del numero 11 di Vanity Fair attualmente in edicola (a proposito: accattatevillo!), c'è una bellissimissimissima intervista alla sottoscritta, a Giorgia e ad Anna.
L'argomento è la blogterapia come modo per condividere e in qualche modo affrontare/sconfiggere la bestiaccia.
Non sarà certo un argomento frivolo e modaiolo, ma… gente mia, che ci vogliamo fare? Mi hanno conosciuta per questo e allora… un motivo in più per considerarmi malata e fortunata. Senza bestiaccia, senza blog, nessuno mi avrebbe intervistata (o forse sì visti gli argomenti di cui sopra?!!?) e con questo non voglio certo ringraziare la bestiaccia, intendiamoci, dico solamente che sono felice di essere stata intervistata, anche se l'argomento non è certo dei più divertenti.
L'importante è che se ne parli.
Che si parli della malattia, che si parli di cancro, questa parola che mette tanta paura.
Ed è importante che si parli anche di blogterapia perché condividere aiuta, parlarne aiuta, sfogarsi aiuta, raccontare aiuta. Questa è l'idea di tutte noi di oltreilcancro e Chiara, con questa intervista, ha colto proprio nel segno. Grazie.


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Post lungo lungo lungo, ma zeppo zeppo zeppo di gioia!!!

Ho una marea di cose da raccontare.
Sono tutte cose belle, gioiose e inaspettate che mi sono accadute in queste ultime settimane, ma siccome ero troppo giù sia fisicamente che psicologicamente, non ho avuto voglia di raccontare.
Ma adesso devo farlo perché non voglio dimenticare niente e nessuno, perché voglio ricordare a voi e a me stessa quanto sono fortunata. Sono malata, sono in questo ospedale da oltre due mesi (con un'interruzione di dieci giorni a casa, è vero), ho sofferto da cani e il percorso è ancora lungo e difficile, ma credetemi quando vi dico che sono fortunata, perché è così.
Io non sono sola. Non lo sono mai stata.
Io sono circondata da amore, sono sostenuta dall'amore.
Amore incondizionato di tante, tantissime persone che stanno condividendo la malattia con me.
E' così.
E solo chi è malato si può rendere conto di quanto è importante la condivisione, la vicinanza dell'altro, l'affetto, la comprensione.
E io sto ricevendo tutto questo.
Lo sto ricevendo da tante persone che si sono affacciate nella mia vita negli ultimi tempi.
Lo sto ricevendo da quelle persone che mi erano già vicine anche prima della malattia e che adesso si sono fatte un po' più strette a me.
E lo sto ricevendo da quelle persone che, se prima consideravo Amiche e Amici meravigliosi, insostituibili e preziosi, adesso considero PARTE DI ME. Ed è la parte di me più bella, più pura. Persone che non mi hanno mollato e non mi mollano mai un secondo, che hanno pianto con me e per me, che non hanno perso neanche un istante della mia vita, che CI SONO SEMPRE.
E poi c'è una parte di persone che invece… non so, forse si è spaventata, forse non ha saputo come comportarsi, come affrontare la malattia, che cosa fare o dire ed è sparita. Ma è giusto così, va bene, lo capisco. Anch'io, ribaltando le parti,  non so come mi sarei comportata di fronte ad una roba così grossa. Sono questioni delicate, di difficile gestione e… la fuga può essere un'ottima soluzione, no?!?!

Ma adesso è arrivato il momento di scrivere le cose belle di cui accennavo all'inizio. Sono tutti momenti di estrema felicità, momenti che niente e nessuno mi toglierà o mi farà dimenticare.
E oggi è il giorno giusto per scrivere questo post.
Perché proprio oggi?!?!
Perché?!?!
Perché RESPIROOOOOOOOOO!!!
Da ieri mattina respiro autonomamente, senza bisogno di ossigeno!!!
Respiro, respiro, respiro!!!
Da sola, da sola, da sola!!!
E non potete neanche immaginare la mia gioia!!!
Non farò certo le corse nei corridoi o i salti sul letto, ma mi alzo, non sono più imprigionata, non sono più dipendente da un tubo.
Mi sento come rinata.
Riesco ad andare in bagno, a lavarmi, a uscire dalla stanza.
Ancora ho un po' di difficoltà a camminare, ma pian pianino riprenderò anche l'utilizzo delle mie gambe e di tutto il mio corpo.
Nei miei polmoni ci sarà anche il cancro, ci sarà anche il ba'o, la polmonite da fungo e la fibrosi da radioterapia, ma… AI MIEI POLMONI NON GLIELA SI FA!!! E liberi e belli si guadagnano da soli l'aria di cui hanno bisogno!!!
Solo chi ha provato la dipendenza dall'ossigeno può capire che cosa significhi tutto questo.
Significa VITA.

Ma andiamo per punti e in ordine rigorosamente cronologico:
1) in questo post scrissi della sorpresa che avevo trovato nella mia stanza, dei regali, della lettera e chiesi al mittente di palesarsi in qualche modo. E così è stato.
Sara mi ha scritto, io le ho risposto, poi ci siamo scambiate il numero di telefono, ci siamo riscritte e poi… una sera… si è presentata qui nella mia stanza a sorpresa!
Sara è una ragazza a dir poco meravigliosa: altruista, sensibile, dolce, di grande fede e di grande generosità. Tante cose belle ci legano, ci accomunano, tante cose mi fanno sentire molto vicina a lei. Anche la malattia contro cui ha lottato prima di me, che non è certo fra le cose belle, ma almeno sono sicura che lei sa di che cosa parlo, come mi sento. Anche lei ha combattuto ed è riuscita quantomeno ad addomesticare la bestiaccia, a sedarla, a controllarla. Cosa che mi auguro di fare anch'io.
Sara si è presentata con una quantità di regali per me imbarazzante (come se non fossero bastati quelli della prima sorpresa!). Ma la cosa incredibile è che mi ha fatto dei regali… azzeccatissimi! Come se mi conoscesse da sempre! Giuro! E' stata strepitosa!
C'era anche la mamy quella sera e ringrazio il cielo di questo perché anche lei ne è rimasta entusiasta, folgorata, innamorata. E ora quando parlo di lei o di Nice, o di Alessandra e Pinuccio, o di Milva, o di Johanna, o di Cristina, o di Giulia, o di Sergio… mi sembra di parlare di amici della mamma più che di amici miei! Bellissimo!!!
Sara, non contenta, è tornata a trovarmi una delle scorse sere. La sera in cui la mamma non ha dormito qui perché si era sentita poco bene.
E' entrata nella mia stanza e mi ha trovato in lacrime, veramente a pezzi, stanca e sfinita e mi ha abbracciata, coccolata. Mi ha portato altri regali, abbiamo chiacchierato di tante cose, abbiamo riso, ci siamo confidate. E' riuscita a farmi passare una serata serena, come con un'amica di vecchia data.
Grazie Sara, sei un dono prezioso.

2) Ho nuovamente incontrato e abbracciato i genitori di Alecomeale. Erano qui a Modena per un controllo (andato benone!!!) e son passati a salutarmi, a portarmi una marea di prelibatezze della loro terra, a consegnarmi lettere, disegni, regali da parte di tutta la famiglia. Sono passati a infondermi coraggio, sono passati a donarmi l'affetto che solo due genitori speciali come loro sanno fare.

3) Sono tornati a trovarmi i miei zii (fratello e sorella di mamma), ma stavolta insieme a mia cugina che ha preso un giorno di ferie apposta per venirmi a trovare! E, ovviamente, a sorpresa! E, ovviamente, con una marea di regali!
Dio come mi piace essere così viziata…
E, sempre a sorpresa, ieri, sono venuti a trovarmi i miei cugini maremmani!!! Che gioia vederli entrare in stanza e che gioia dar loro, per primi, la notizia del mio… respiro autonomo!!! Bello, bello!!!
E… inutile dire che con loro sono arrivati altri regali… no?

4) "Zubi" – "El mejor" – "mio marito"… chiamiamolo come vogliamo… è sempre qui con me.
Davvero!
Cioè, lui è a Barcellona, lavora e vive là, ma non passa giorno in cui lui non mi scriva, non mi chiami, non mi faccia arrivare un suo pensiero.
Ecco, lui è sicuramente una di quelle persone che fanno parte di me. E' molto più di un'amicizia, molto più di un rapporto di fratellanza. E' un legame più forte che dura da sempre.

5) E così come Zubi, anche la Zanzara, la Babybaby e la Dany non si arrendono mai.
Non c'è stato un giorno – e dico uno – in cui non le abbia sentite, o che non mi abbiano scritto, o telefonato alla mamy…
Anche quando ho chiesto di non vedere e sentire nessuno, loro c'erano, si informavano, SEMPRE, tramite la mamy, tramite Qualcuno, tramite i miei zii.
La Babybaby e la Dany, oltretutto, sono venute a trovarmi una marea – e dico una marea – di volte. Ho perso il conto! E ogni volta è una festa: dolcetti fatti da loro, chiacchiere e pettegolezzi, regali di tutti i tipi (strano!), coccole…
L'ultima volta mi hanno portato anche il lettore per ascoltare il cd dei Negramaro che mi avevano spedito qualche giorno prima, ricordate?
E una discreta quantità di cibarie prelibatissime!
Eh già, sono mitiche!

6) Ho ricevuto una mail da parte di Luca.
Come Luca chi?!?!
Il mio amico Luca Argentero!!!
Anche lui s'informa sul mio stato di salute, che vi credete?!?!
In realtà ha avuto un piccolo suggerimento dalla mia amica Rosie, giustamente, però è stato carinissimo ad accoglierlo e a scrivermi al volo!
E Rosie è sempre di più il mio mito.
Così come tutte le mie amiche cancer bloggeresse che stanno portando avanti il nostro progetto in un modo assolutamente strepitoso.

7) Ieri mattina è entrato nella mia stanza un corriere delle poste.
Sì, davvero!!!
Vestito di giallo e blu, col cappellino in testa e un pacco in mano.
"C'è da firmare!"
Non vi dico le risate che mi son fatta!!! Troppo ganzo!!!
E anche il caposala come se la rideva!!!
E stavolta a farmi la sorpresa è stato il mio amico Aries1974. Mi ha regalato una cosa di cui mi aveva parlato quando è venuto a trovarmi qui a Modena, una cosa che da allora volevo comprarmi davvero, tanto mi aveva incuriosito, una cosa che invece mi è arrivata, a sorpresa, insieme ad una dedica mervigliosa. Grazie Aries e grazie Sweetie.

8) E ieri pomeriggio un'altra visita e un altro regalo.
La mia amica Johanna, anche lei qui per un controllo (andato benone!), è passata a salutarmi e a portarmi il regalo che… le avevo chiesto!!!
Eh già, perché ora ho anche delle pretese io…
Peccato che quando è entrata nella mia stanza io stavo recuperando la notte precedente passata in bianco!!! E quindi non mi sono accorta di niente da quanto me la dormivo, non l'ho vista, non l'ho salutata, non l'ho abbracciata, non l'ho ringraziata, non ho conosciuto la sua mamma. Niente.
Per fortuna che c'era la mia mamy e ha pensato lei alla sua amica Johanna!!!

9) Sempre durante la mia dormita pomeridiana di ieri è successa un'altra cosa: hanno trasferito la Lola in un'altra stanza e con me hanno messo Graziella.
E io, inutile negarlo, sono rinata.
Passerò da stronza, passerò da bambina capricciosa, passerò da intollerante, passerò da pazza esaurita… tutto quello che vogliamo, non importa, ma io non ce la facevo più.
L'ho sopportata per due settimane poi basta, stop.
E per fortuna ho avuto l'approvazione dei medici e, soprattutto, dello psicologo che hanno appoggiato e esaudito la mia richiesta.

10) E stamattina altra consegna, altro pacco, altra sorpresa, altro regalo… direttamente da Paris!!!!
La mia amica Sissi mi ha spedito una cosa….. troppo, troppo fashion, troppo, troppo bellissima, troppo, troppo adatta a me, troppo, troppo inaspettata, troppo, troppo gradita.
Ho un sorriso Durban's che dura da stamani!!!
Grazie Sissi! Non immagini quanto sia contenta!!!
E grazie anche per il bellissimo biglietto, sei fantastica!!!

ALLORA?!?!
CHI NON E' D'ACCORDO CON ME SUL FATTO CHE SONO FORTUNATA… BATTA UN COLPO!!!


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Ricorrenze e nascite

Era il 21 novembre 2008, esattamente 2 anni fa, quando mi diagnosticarono la bestiaccia.
E a distanza di due anni sono sempre qui a lottarci contro. E adesso s'è fatta pure degli alleati, la bastarda: virus e polmonite da fungo.

In questi due anni non ho mai smesso di raccontare la malattia qui sul blog, non ho mai smesso di sfogarmi, non ho mai smesso di condividere.
E grazie a questa condivisione ho ricevuto tanto: affetto, aiuto, amicizia, comprensione, amore.
La blogterapia ha funzionato e funziona tuttora e mi ha anche permesso di conoscere un sacco di persone straordinarie.
Ho conosciuto Sergio, Alessandra, Giulia, Nice, Sara.
E ho conosciuto loro, le mie Amiche cancer bloggers: Anna, Cristina, Giorgia, Johanna, Mia, Milva, Rosie, Silvia. Donne che affrontano o hanno affrontato il cancro e lo hanno raccontato, esattamente come me. Donne che hanno trasformato lo sfogo, la condivisione e la blogterapia in un aiuto per se stesse e per gli altri.
Ricordo il primo incontro fra tutte noi a Bologna e poi lo scambio di mails (centinaia di e-mails) e poi il secondo incontro, a Roma e…il progetto comune o "creatura" come spesso l'abbiamo chiamata.

Ecco la creatura OGGI è nata.
Sì, proprio oggi.
A distanza di due anni dalla mia prima diagnosi, io, oggi, ho la fortuna di festeggiare, di essere felice, di essere orgogliosa, per la nascita di

Oltre il cancro. Esperienze di blogterapia.

Oltreilcancro.it raccoglie i post dei nostri blog, le nostre paure, le nostre vittorie, i nostri stati d'animo, le nostre esperienze di malate. E le abbiamo messe a disposizione di chi è alla ricerca, in rete, di un supporto, di un incoraggiamento, di un confronto, di una risposta, di un piccolo aiuto, da parte di chi c'è passato o ci sta passando.
Io ci credo molto in questa forma d'aiuto ed è per questo che vi chiedo di diffondere il più possibile la notizia di questa nascita.
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