Ho il cancro. Il blog di una malata coccolata, viziata, amata, fortunata


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Saranno famose (e con un'amica in più!!!)

Oggi, domenica 25 settembre, nell'edizione serale di Studio Aperto delle ore 18:15, ci sarà un'intervista alla sottoscritta Anna staccato Lisa, tenuta dalla bellissima e bravissima giornalista Stefania Cavallaro (che da oggi è anche Amica mia!!!).

Che aspettate?!??!
Accendete la tv!!!

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Niusss degli ultimi giorni

Son stata parecchio male nei giorni scorsi.
I dolori fisici non mi davano tregua e la disperazione nemmeno.
Per quello non mi sono più fatta viva.
Per quello non ho più scritto i post.
Per quello non ho più letto neanche un commento e neanche una mail.
Per quello ho allontanato tutti i miei amici e ho chiesto loro di non venire a trovarmi e di non telefonarmi. Ho avuto bisogno di stare da sola col mio dolore, fisico e psicologico.
Ho dovuto parlarci. Ho cercato di capirli. Ho chiesto loro di abbandonarmi.
Ho avuto bisogno di silenzio.
Ho voluto dormire più che potevo.
Ho preferito una vita tranquilla, fatta di affetto, coccole, baci, chiacchiere, attenzioni e carezze da parte delle infermiere, delle OSS, del primario, della caposala, delle donne delle pulizie, delle volontarie, di mio marito e della mamy. Perché ora sono loro la mia famiglia. Questa stanza è diventata casa mia e loro sono i miei cari. E ho avuto bisogno di qualche giorno di tempo per restare da sola con loro e per rendermi conto realmente di com'è adesso la mia vita.
Ma adesso è giunto il momento di rifarmi viva. E' giunto il momento di scrivere un nuovo post per tutti voi Amici miei. E mi scuso per la latitanza. Ma mia scuso anche per non aver letto i commenti dei post precedenti; so da amici che è successo un po' di caos, per cui sto seriamente pensando di moderare i commenti. Mi dispiace, eh, perché avrei voluto lasciare libertà di scrittura a tutti, ma mi sono arrivate un marea di segnalazioni di persone infastidite (come minimo) da certi commenti poco carini, per cui temo che dovrò prendere provvedimenti.
Mi scuso anche con chi mi ha scritto una e-mail. Al più presto ricomincerò con la lettura: sono rimasta indietro di qualche centinaio di e-mail, ma ce la farò, le leggerò!!!

Sabato mi hanno fatto un'ecografia all'addome (solo perché io ho insistito come una pazza scatenata per farla, ma in realtà non ce n'era bisogno!).
Quello che è venuto fuori lo sapevamo già: ci sono delle allegre bestiacce che rompono le scatole al mio fegato e di conseguenza provocano dolore a me.
Ma adesso, pian pianino, stiamo trovando la dose giusta di morfina e altri antidolorifici, cosicché le bestiacce possono continuare a fare il loro porco comodo senza dare troppo fastidio a me!

A proposito di morfina… qualche notte fa ho avuto una reazione… non troppo piacevole, diciamo: una crisi di nervi, lacrime e disperazione. Ho vaneggiato, ho urlato, pianto e delirato. E' stato brutto, bruttissimo. Per me, certo, ma soprattutto per "Qualcuno" che ha dovuto sopportare tutto ciò e aiutarmi nel farmi restare calma e tornare in me. C'è riuscito, certo, ma c'è voluto tatnto tempo e dopo eravamo sfiniti entrambi.
Non è giusto.
Non è giusto che una coppia, appena sposata, che in teoria dovrebbe essere in viaggio di nozze, si trovi a litigare e a combattere contro una malattia così bastarda.
Non è giusto.

Venerdì mi hanno concesso una mezza giornata d'aria, come i carcerati.
Un medico, un infermiere e un oss, mi hanno accompagnato a casa perché dovevo sbrigare alcune cose importanti.
Munita di ossigeno, morfina, sedia a rotelle ed entusiasmo, sono tornata a casa mia e Dio solo sa quanto è stato difficile per me poi venir via.
Ho voglia delle mie cose.
Ho voglia della mia gatta.
Ho voglia del mio lettone, del mio bagno, del caos sulla mia scrivania.
Voglio tornare a casa mia.
E voglio tornarci senza ossigeno, senza morfina, senza sedia a rotelle, ma con lo stesso entusiasmo.

Domenica era l'anniversario della morte di Ale: 11 anni.
Ogni anno la mamy ed io facevamo dire la Messa nella chiesa della parrocchia dove abbiamo abitato insieme a lui. Il nostro sacerdote diceva sempre una bella omelia dedicata ad Ale e il mio coro ed io cantavamo dei canti molto belli scelti proprio per lui.
Eravamo sempre in tantissimi a ricordare Alessandro e, pur essendo un brutto giorno per me, diventava ogni anno un modo per ritrovare amici e parenti e per stare bene, sereni, nel ricordo di Ale e nella certezza che lui ci osserva e ci accompagna per mano nel nostro cammino.
Quest'anno, invece, la Messa l'ho presa qua, nella Chiesa dove mi sono sposata, seduta sulla sedia a rotelle e con la bombola dell'ossigeno insieme a me perché non mi ci posso staccare.
Posto diverso, Chiesa diversa, persone diverse, situazione diversa, ma sempre la stessa certezza: Ale è con me, magari un po' distratto, ma è accanto a me, mi osserva, mi guida e… quando può… interviene e mi assiste. Il nostro legame continua anche dopo questi undici anni di lontananza fisica.

Il reparto delle Cure Palliative dell'ospedale di Livorno continua ad essere sommerso di lettere, paccchi, fiori, buste e sorprese. E il mio cuore continua a scoppiare di gioia per tutto ciò.

A pag. 42 di "VISTO" di questa settimana trovate un'intervista alla sottoscritta e alcune foto (prima e dopo la cura… terribili!!!).

Ho voglia di uscire da qui.
Ho voglia di fare la luna di miele.
Ho voglia di andare a fare shopping.
Ho voglia di libertà.
Ho voglia di normalità.


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Spose, malate e VIP!!!

Uff… Quanto è dura la vita di noi donne sposate…
Quanto è dura la vita di noi donne malate!!!
Quanto è dira la vita di noi donne VIP!!!!!!!

In questi giorni sono stata male, anche malissimo, ho rilasciato un sacco di interviste qui in reparto, ho coccolato e mi son fatta coccolare dal mio Qualcuno, ho avuto problemi con la morfina e con gli elastomeri, ho rilasciato interviste telefoniche, ho nominato Qualcuno il mio manager nonché buttafuori…

Mi hanno cambiato camera: dalla suite sono passata al mini appartamento con cucina (che figata!)!. Ho fatto un'intervista per la televisione (TV" 2000) e una per la radio (BBC – nientepopòdimeno) oltre che per quotidiani locali, nazionali, settimanali e quant'altro..

Ho un tremendo dolore alla spalla sinistra dovuto alla caduta. Mi hanno fatto la lastra ma non risultano fratture. Boh…
Ho avuto dei piccoli problemi col port, ho avuto la febbre alta e spesso ho delirato a causa della morfina (posso evitare di raccontare che cosa ho detto?!!? Grazie.

Continuo a ricevere visite su visite, la mia stanza non è mai vuota, anzi!
E… da qualche giorno a questa parte… reggetevi forte… ta-da-da-dan… il reparto delle Cure Palliative di Livorno è sommerso di lettere, buste, pacchi e sorprese indirizzate a me!!!!! FIGHISSIMOOOOOOO!!!
Non faccio altro che ricevere sorprese, un po' come accadeva a Modena e… mi diverto un sacco!

Vi lascio col link dell'intervista che ho fatto per TV 2000:

http://nelcuoredeigiorni.tv2000.it/amore-oltre-la-malattia-il-matrimonio-di-annalisa/2011/08/24

Sì, quella super cicciona col pigiama e il tubo dell'ossigeno sono io.
Ero bionda, ero carina, avevo 30 kg in meno, ero proprio u'altra persona…
Accidenti a questa malattia dimmmmmm_ _ _ a!


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Luna di miele?

In questi giorni:
– combatto contro il dolore fisico che non mi dà tregua (oltre ai miei soliti dolori che non mi mollano, sono anche caduta nella mia stanza e adesso sono piena di lividi…);
– combatto contro le lacrime, i pianti e la disperazione (sono felice per aver sposato il mio "Qualcuno", ma sono a pezzi, stanca, distrutta, per colpa della malattia);
– rilascio interviste (per telefono, per e-mail e di persona)!!!

AVETE VISTO CHE PARLANO DEL MIO MATRIMONIO OVUNQUE?!?!?!?!??!?
La Nazione, Il Tirreno, La Stampa, Il Corriere della Sera… E poi al TG1, al TG3, a Studio Aperto di Italia1… E su quilivorno.it, sul corriere.it… OVUNQUE!!!
E oggi ho rilasciato un'intervista telefonica per la BBC, la radio di Londra!!! Ma non è spettacolare tutto ciò?!?!?!

Purtroppo, però, non riesco a star dietro ai miei blog: non ho letto i commenti, non ho letto le mail… dovete perdonarmi… Fate finta che sia in viaggio di nozze, ok?


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Buon Ferragosto a tutti!!!

Oggi pomeriggio, alle ore 17, nella Chiesa all'interno dell'Ospedale di Livorno, "Qualcuno" e "AnnastaccatoLisa" si uniranno in matrimonio.

Sìììììììììììììì!!! Gente mia, mi sposooooooooo!!!!
Non è uno scherzo, mi sposo veramente!!!!

Giovedì 10 agosto, per San Lorenzo, "Qualcuno" mi ha detto: "Anna, ma perché non ci sposiamo per Ferragosto?"
E io: "come?!?!??!"
"Qualcuno": "sì: è la festa della Madonna, è il compleanno di tuo fratello Alessandro (compierebbe 30 anni) ed è festa rossa come volevi te e quindi sarà festa ogni anno, per sempre! Mi sembrano tre buoni motivi, no? Che ne dici?"

E io ho riflettuto, ho pianto, ho avuto l'ennesima riconferma di essere una persona fortunata perché "Qualcuno" mi ama, mi ama fortemente, sinceramente e totalmente.
E piangendo l'ho stretto a me e gli ho detto SI'.

In tre giorni – e dico TRE – ho organizzato il mio matrimonio!!!
E pensare che tante persone impiegano sei mesi, un anno, un anno e mezzo per organizzare il loro!!! Pazzesco!!! Io in un giorno e mezzo ho fatto TUTTO e nell'altro giorno e mezzo ho pensato alle rifiniture.
Il tutto da una camera d'ospedale.
Niente male, no?
Stavolta sono proprio fiera di me stessa!

E' ovvio che da sola non avrei potuto far niente, ma "Qualcuno" ed io abbiamo l'immensa fortuna di avere un'infinità di amici e quindi io ho preso decisioni, diretto i lavori e organizzato tutto, mentre "Qualcuno" e i nostri amici hanno lavorato per noi!!!

Per spedire le partecipazioni non c'era abbastanza tempo, quindi abbiamo inviato un sms a tutti.

I miei testimoni saranno "el mejor-Zubi-mio marito" e la dottoressa "ElleElle", mentre all'altare mi accompagnerà la Mamy.

Saremo circa 170-180 persone e la cerimonia si svolgerà nella Chiesa dell'ospedale che, secondo me, è molto bella e accogliente, oltre ad essere sufficientemente grande per ospitare tutte queste persone!

Ai fiori per la chiesa e al bouquet ci ha pensato la mia amica "Ape regina". Io le ho detto il tipo di fiori che mi piacciono e lei ha fatto venire un aereo dall'Olanda per me visto che in Italia, adesso, non è periodo di quei fiori.

Il mio amico "el mejor-Zubi-mio marito" suonerà in Chiesa. Durante la Comunione ci sarà un pezzo cantato (se ci riesco canto anch'io!): questo è il mio regalo ad Ale per il suo compleanno.

Celebrerà la Messa il parroco di "Montagnabellacheuncen'è" e il mio amico "Blue" farà da chierichetto.

Il libretto della Messa l'hanno realizzato "el mejor-Zubi-mio marito" e "Robe" ed è meraviglioso.

Ho scelto le letture (parlano sia dell'amore fra due persone che dell'affidarsi a Dio in caso di necessità, supplicando, chiedendo e pregando) che verranno lette dalla Sandra, dall' "Ape regina, dall' "IrenA" e dalla "Martha".

Le fedi sono bellissime. Ce le hanno regalate i miei testimoni e all'interno hanno fatto incidere i nostri nomi e la data di oggi. All'altare le porterà la piccola Petra!

Dopo la cerimonia seguirà un piccolo rinfresco nel giardino davanti la chiesa. A questo hanno pensato le mie amiche storiche: "D.", "Babybaby", "CdM" e "Giuliadottore".
Dopodiché ci sarà il brindisi e il taglio della torta nuziale (sette – e dico SETTE – piani di torta regalata da "mio fratello" e da "lui").

Le bomboniere le hanno preparate un po' tutti (in base ai miei ordini di schiavista!), ma ancora non posso descrivervele, così come non dico niente di me e del mio vestito!!!

Sulla carrozzina a rotelle che mi porterà fino all'ingresso della Chiesa è stato messo un fiocco bianco e la bombola dell'ossigeno è stata agghindata da Claudia e Cinzia (personale delle Cure Palliative) con carta, fiocchi e fiori bianchi: è bellissima e irriconoscibile.

Ho festeggiato l'addio al nubilato con pizza, torta e spumante conla mamy e  le mie amiche qui, nella mia camera d'ospedale. Mi hanno riempito di regali, di coccole e di amore: sono meravigliose

Altro da dire?
No, per iol momento no.
Non sono agitata, sono felice, orgogliosa, divertita, fiera, entusiasta, innamorata.

E adesso vado a nanna, a breve un post con tutto il resoconto, ok?
Pensatemi.
Baci baci.


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La notte delle stelle cadenti

L'elastomero ed io non siamo molto amici.
Io cerco di essere carina con lui: gli ho messo un bel vestitino di tulle bianco e l'ho attaccato al pigiama con una spilla fatta a fiore (ne ho una blu, una bianca e una rosa… in modo da poterla abbinare ai pigiami…!!!).
Lo controllo spesso, ci parlo, ma evidentemente non gli basta perché:
– si ferma e non rilascia più morfina;
– oppure va a tutta birra e mi fa fare dosi doppie di morfina con il conseguente stordimento che ne deriva.
Ecco perché in questi giorni non son stata benissimo: o avevo dolori pazzeschi, o avevo una gran sonnolenza, un gran stordimento e mi ritrovavo a dormire per ore oppure  a dire cose senza senso.
Il respiro invece va meglio: ieri mattina ho fatto una passeggiatina con "Qualcuno" da camera mia fino al salottino dove c’è la macchina del caffè. Ah, senza ossigeno, s’intende.
Ed è stato emozionante.
Stanotte, invece, ho avuto i miei soliti dolori pazzeschi, mentre oggi ho dormito praticamente tutto il giorno. E vabbuò.
Elastomero e morfina a parte, le notizie degne di nota sono due:
1)      il mio soggiorno sarà più lungo del previsto. Pensavo/speravo di poter tornare a casa a breve, ma mi sbagliavo di grosso. La faccenda è seria, è grave e non posso continuare a far finta di niente. Ho fatto una chiacchierata importante e chiarificatrice col primario e ho capito che finché la malattia non migliora io rimango qui. E questo può voler dire un mese, due mesi, tre mesi, chissà. Potrei rimanere qui veramente per molto tempo, ma soprattutto devo ANCHE cominciare a pensare che potrei non migliorare (visto che in tre anni di malattia non è mai successo) e quindi potrei finire i miei giorni qua dentro.
Con questo non sto dicendo che sto morendo. Non sto nemmeno dicendo che sto peggiorando.
Sto solamente dicendo che devo vivere alla giornata e prendere in considerazione tutte le ipotesi: la malattia migliora, la malattia si stabilizza, la malattia peggiora.
Devo cominciare a pensare con lucidità alla possibilità di morire e di farlo qui.
Così come devo pensare alla possibilità di migliorare e di poter riprendere la mia vita fuori da qua. Nessuno può sapere come starò fra un mese; non lo so io, non lo sanno i medici, lo sa solo Dio. Ma io devo essere preparata a tutto. E credetemi: non è facile. Ho sempre pensato di (chiedo scusa per il gioco di parole) non dover pensare alla morte, di arrivarci naturalmente, a settant’anni, ottanta, novanta… E non mi son mai posta troppe domande, la vedevo come una cosa naturale.
Pensare, invece, di morire a 33 anni, in un Hospice e completamente lucida, in testa, con tante cose ancora da fare… beh, credetemi che fa un po’ male.
E non fa male solo a me stessa.
 
2)      in maniera del tutto inaspettata, romantica e commovente… “Qualcuno” mi ha chiesto di sposarlo.
Sì sì, proprio così: ho ricevuto una proposta di matrimonio in perfetta regola! Ed è stata una proposta di matrimonio così dolce, così vera, così piena d’amore, che neanche nei miei sogni  di bambina avrei potuto immaginarla.
Ovvio che gli ho detto di sì.
Ovvio che ho pianto fino a singhiozzare.
Ovvio che ho cercato di imprimere nella mia testa e nel mio cuore quel momento per non dimenticarlo mai.
Ovvio che allo stesso tempo sono passati dalla mia testolina mille pensieri contrastanti fra loro.
Ovvio che lo amo e che lui ama me.
Ovvio che mi ha reso felice.
Ovvio che ho un po’ paura… Vorrei regalargli un matrimonio normale, ma, per l’appunto, non so se sarà possibile.
E allora quando ci sposiamo?
BOOOHHH!!!
Non lo sappiamo.
E non sappiamo nemmeno dove: in Chiesa, come sogno io da sempre, o qui in reparto, visto che è possibile farlo.
Ci sposiamo a breve o rimandiamo a più avanti con la speranza di uscire da qui?
Boh, ci penserò.
E penserò alla mia vita, penserò alla malattia, penserò alla morte, penserò all’amore, penserò al matrimonio, penserò alla mia nuova casa, penserò al futuro.

E proverò a vivere alla giornata, ancora di più rispetto a come ho sempre fatto.
E non importa se stasera non posso esprimere nessun desiderio: Lassù lo sanno quello che vorrei. Col tempo vedremo e capiremo se sono desideri che si realizzeranno oppure no.